Avellino-Pescara 2-2, le pagelle

Avellino-Pescara 2-2, le pagelle

18 marzo 2018

Claudio De Vito – L’Avellino si salva nei minuti finali con il Pescara agguantato due volte con Castaldo e Di Tacchio. Novellino è salvo grazie all’orgoglio dei suoi uomini che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per sopperire alla mancanza di gioco. Ngawa e Kresic sbagliano in difesa, Castaldo e Di Tacchio timbrano nella porta avversaria. I voti ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Lezzerini 6 – Salva una volta alla disperata (su Mancuso), non la seconda (su Brugman). Poi si esalta sulla bordata di Balzano con un guizzo a deviare in angolo a mani aperte.

Ngawa 5.5 – Bissa la modalità Sprocati già sfoderata al derby dell’andata stendendo il tappeto rosso a Valzania che sfreccia, ringrazia e manda in porta Mancuso. Un errore non da lui, solitamente reattivo, ma che costa caro all’Avellino. Alla fine per poco non ci scappa l’eurogol decisivo.

Kresic 5 – Macchia la sua prestazione con l’indecisione che crea i presupposti per l’affresco di Brugman da centrocampo. Il solito eccesso di sicurezza.

Migliorini 6 – Buona guardia nel complesso dalle sue parti. Senza fronzoli e pratico quando c’è da spazzare. Non soffre per tutti i suoi 45′ di impiego (dal 1′ st Castaldo 6.5 – Suona la nona sinfonia in stagione dando  la carica ai suoi compagni bisognosi di un leader nella partita. Potrebbe concedere il bis nel finale ma viene affossato a tu per tu con Fiorillo).

Rizzato 6.5 – Partita gagliarda, come ai vecchi tempi. Chiari segnali del Rizzato di inizio stagione con spinta, sovrapposizioni e proiezione in area con tanto di rigore conquistato. Sta recuperando la forma dei tempi migliori.

Laverone 5.5 – Da esterno alto gode di poco spazio. Le prova tutte per liberarsi al cross. Da terzino soffre troppo, ma il gol di Di Tacchio nasce da un suo cross. Ed è seguito da un gesto polemico evitabile nei confronti dei tifosi della Terminio.

D’Angelo 5.5 – Il Pescara gioca a ritmi di palleggio elevati in mezzo al campo e allora il capitano è costretto agli straordinari. Spende tanto per rincorrere gli avversari e in certe occasioni pecca di lucidità.

Di Tacchio 7 – Ci prova da inizio campionato con il suo piede, il sinistro, e alla fine fa breccia con il destro. L’impatto sul match non è ottimale, ma alla lunga sale in cattedra. In un’area così intasata, la conclusione dalla distanza è gradita.

Bidaoui sv (dal 6′ pt Cabezas 5.5 – Con un fuso orario ancora in corpo e oltre due settimane lontano dai meccanismi di squadra non avrebbe potuto fare di meglio. E lo sa bene anche Novellino che però dopo soli tre minuti si è ritrovato Bidaoui out. Anche il campo pesante non agevola il compito di qualità dell’ecuadoregno autore di qualche sporadico spunto e poco altro, 30′ st Vajushi sv).

Gavazzi 6.5 – Nel primo tempo è un moto perpetuo alla ricerca di varchi per la manovra della sua squadra. Si abbassa per ricevere il pallone come playmaker aggiunto e svaria lungo tutto il fronte offensivo. Nella ripresa paga l’influenza patita in settimana ma dimostra di avere sempre una marcia in più rispetto agli altri in questo periodo.

Ardemagni 5 – Nulla di nuovo sotto il sole. Partita opaca, quasi anonima se non fosse per la girata di sinistro parata in due tempi da Fiorillo. Si allunga il digiuno, l’anemia realizzativa continua.