Avellino-Perugia 2-0, le pagelle

Avellino-Perugia 2-0, le pagelle

9 aprile 2018

di Claudio De Vito – Un Avellino per alcuni tratti devastante si rialza e guarda con rinnovato ottimismo alla salvezza. Lupi rianimati dalla scossa in panchina in novanta minuti trascorsi ad imporsi sull’avversario e allo stesso tempo a non concedere nulla. Un Avellino quasi perfetto che ha avuto in Molina un motorino inesauribile a livello di qualità e sacrificio. I voti ai biancoverdi nelle pagelle di Irpinianews.

Lezzerini 6 – Praticamente inoperoso per tutta la partita. Un solo brividi nel finale quando esce a vuoto su un calcio d’angolo per fortuna senza conseguenze, ma per questa volta glielo si può perdonare.

Pecorini 6.5 – Non rischia quasi nulla e appena può si sgancia. Non ha un piede raffinato ma lo usa per spazzare nelle situazioni di potenziale criticità dalle sue parti. Foscarini ha ritrovato il suo fedelissimo di Cittadella.

Ngawa 6.5 – Duro e deciso su Di Carmine. Autentico leader della difesa con il ritrovato compagno Migliorini. Prestazione di totale sicurezza per il belga.

Migliorini 6.5 – Quanti duelli con Cerri, quanta cattiveria agonistica nel suo stare in campo. Può riprendersi quanto gli era stato tolto. Le partite delicate sono per i duri come lui.

Falasco 6.5 – Spunto e cross per la traversa di Castaldo. Lo fa ancora ma con finalizzazione del dies biancoverde. Bravo in copertura ma alla fine paga con noie muscolari (17′ st Marchizza 6 – Esegue tutto sommato bene il compitino che Foscarini gli affida. Terrani lo salta soltanto una volta sulla linea di fonda ma nel complesso la prestazione è confortante).

Molina 8 – E’ tornato quello tremendamente efficace dei bei tempi. Paso doble con cross la sua costante che crea i presupposti per la seconda marcatura di Castaldo. Ubriaca il marcatore di turno, non si stanca mai e sfiora anche il gol in un paio di occasioni. Semplicemente devastante (48′ st Vajushi sv).

De Risio 6.5 – Nel primo tempo per la libertà di cui gode si ritrova a costruire il gioco, cosa che non è assolutamente nelle sue corde. Fa bene invece ciò che è nel suo bagaglio tecnico, l’interdizione, quella sì puntuale ed efficace.

Di Tacchio 6.5 – Cerri si piazza su di lui impedendogli di ricevere palla. La sua presenza però si sente in termini di quantità. Risponde colpo su colpo nella mischia a ridosso della difesa.

D’Angelo 7 – Partita mostruosa del capitano disinnescato soltanto dalla scorrettezza di Cerri. Parto largo con licenza di accentrarsi, salta l’uomo, ci mette foga, un po’ troppa quando sotto porta avrebbe potuto far male due volte. Ma poco importa perché all’Avellino va bene il suo apporto di intensità e grinta (9′ st Laverone 6 Finalmente un Laverone volitivo e determinato sulla fascia. Prova diligente dell’esterno toscano che mette in campo ritmo dalla panchina).

Asencio 6.5 – Nel vivo del gioco tra le linee. I compagni lo cercano più di Castaldo con le verticalizzazioni. E’ coriaceo nel duello fisico, va a prendersi falli vitali. Partita di sacrificio aspettando il ritorno al gol.

Castaldo 7.5 – E’ lui il trascinatore alla prima di Foscarini. Prima demolisce la traversa, poi il Perugia. Super Gigi è in doppia cifra. E’ l’uomo della rinascita, il simbolo di un Avellino che non ha mollato la presa.