Avellino, ‘Percorsi d’Arte3’, inaugurata la mostra organizzata da Generoso Vella

Avellino, ‘Percorsi d’Arte3’, inaugurata la mostra organizzata da Generoso Vella

21 agosto 2018

Ottima partenza per la mostra ‘Percorsi d’arte 3’, organizzata da Generoso Vella,  per creare un dialogo tra figure artistiche di tutte le eta’ e favorire la diffusione dell’arte invitando il pubblico alla riflessione , alla decodificazione e l’interpretazione delle immagini.

All’inaugurazione , avvenuta sabato scorso nella Chiesa del Carmine, ha partecipato un folto pubblico composto da artisti, appassionati e cultori d’arte e in rappresentanza dell’amministrazione comunale ha presenziato anche l’assessore alla cultura l’Avv. Michela Mancusi.

L’evento riporta alla ribalta l’associazione ‘Nel segno dell’arte’ ancora più motivata a continuare la sua missione di sensibilizzare la cittadinanza ai temi della cultura artistica e visuale.

Un evento che dà risalto alla maturità e al talento di maestri affermati e giovani artisti le cui opere stimolano il pensiero individuale dell’osservatore: invitano a riconoscere le emozioni e le interpretazioni soggettive di ciascun pittore.

Questi i nomi degli artisti che espongono i loro quadri : Gaetano Arciuolo, Stefano Buonavita, Pellegrino Capobianco, Gabriella Chiaradonna, Stefano Esposito, Vincenzo Liguori, Patrizia Luciano, Elisa Monica, Romolo Piantino, Michela Strollo, Bruno Tarantino, Generoso Vella e Lina Vella.

“Tema di questa edizione – ha dichiarato il curatore Generoso Vella – è il fiore, l’elemento piu’ delicato e variopinto della natura che ogni ciascun artista ha interpretato con semplicita’ e schiettezza per ottenere, nel migliore dei modi, il gradimento dell’osservatore.

ll fiore affascina per la sua unicità e bellezza e molti artisti del passato lo hanno riprodotto perche’ attratti dal profumo, dai colori e dalla forma dei petali. Tantissime nature morte del 600′ e del 700’ si caratterizzano per la presenza di vasi di fiori e gli impressionisti ne fecero uno degli elementi portanti della loro pittura. Renoir, Manet e gli molti altri sono conquistati dalla luce e dal fascino della natura da godere in un istante poichè poi, cambierà e non sara’ piu’ la stessa.

Pur rappresentando la caducità della vita, i fiori – ha continuato Vella – accompagnano i piu’ nobili sentimenti e stati d’animo: regalarli e riceverli è un gesto semplice ma colmo di significati. Attraverso il fiore si puo’ rendere prezioso un momento importante della nostra vita ed esprimere gloria, trionfo, devozione, amicizia, stima, amore , giovinezza, purezza, affetto, ammirazione, buon auspicio ecc

Nel Novecento, per alcuni artisti i fiori sono stati il soggetto piu’ seguito nel corso della loro carriera. Frida Kahlo dipinge i fiori per non farli morire e per rendere immortale la loro bellezza. Van Gogh deve la sua fortuna ai girasoli che incarnano la gioia, l’allegria, la vitalità. Warhol realizza invece una serie di serigrafie intitolate ”flowers series” , in cui il fiore simboleggia la rinascita e il ritorno alla vita.

Modi diversi per comunicare che è il fiore a colorare la natura e forse non potremmo farne a meno. I fiori sono la speranza di un mondo piu’ bello e sereno. Soffermarsi a guardarli vuol dire nutrirsi di bellezza e riconoscere come la natura sia la principale potenza creatrice, capace di lasciare gli uomini stregati e meravigliati per la sua ricchezza, armonia e per come agisce sempre nella maniera piu’ semplice” ha concluso il curatore.

L’assessore alla cultura Michela Mancusi ha avuto parole di elogio e di ammirazione apprezzando soprattutto la sensibilita’ e la tenacia degli organizzatori: “ Questa mostra ci fa interrogare sulla necessita’ di dialogore con l’arte in tutte le sue declinazioni. L’arte è la forma piu’ alta e libera del pensiero e l’impegno dell’assessorato alla cultura è valorizzarla attraverso un cantiere permanente in cui mettere insieme le esperienze culturali piu’ mature e quelle piu’ giovani per rafforzarle e promuovere possibili sinergie tra l’amministrazione e le associazioni”.

L’esposizione è visitabile fino al 24 agosto, nella Chiesa del Carmine di Avellino, dalle 18.30 alle 20.00. L’ingresso è libero.