Avellino-Novara 2-1, le pagelle

Avellino-Novara 2-1, le pagelle

24 febbraio 2018

Claudio De Vito – Gavazzi superstar rilancia l’Avellino in una partita con pochi spazi per i biancoverdi. Il centrocampista è il protagonista indiscusso del match con la preziosa collaborazione di Cabezas, finalmente sugli scudi. Le intuizioni dei singoli illuminano il successo della squadra di Novellino: i voti ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Lezzerini 6.5 – Il sinistro di Calderoni non lo vede partire, quello di Sansone su punizione sì con un buon riflesso che conferma lo stato di grazia di Venezia. Radu adesso rischia il posto fisso.

Ngawa 6.5 – Torna a fare il terzino con la consueta efficacia. A destra o a sinistra negli stessi novanta minuti non fa differenza. Francobolla Sansone quando si defila: nelle lande belghe non si passa.

Kresic 6.5 – Con Puscas è un duello senza esclusione di colpi. Dopo un mese in naftalina, una gara attenta e ordinata. In fondo alla partita Troest sulla linea gli strozza il quarto urlo stagionale in gola.

Morero 6 – Preciso e puntuale. L’unica sofferenza la mostra quando viene ammonito ad inizio ripresa. Esperienza e affidamento: Novellino non può fare a meno della ricetta argentina al centro della difesa.

Rizzato 5.5 – Dickmann ha un altro passo sulla corsia di riferimento. Proprio per questo, temendolo, l’ex Trapani non si sgancia mai. In fase difensiva qualche amnesia (dal 15′ st Laverone 5.5 – Prestazione avara di spunti in fase di spinta. La sua partita è prettamente difensiva con Calderoni sempre molto alto).

D’Angelo 6 – Conquista e gioca tanti palloni in mezzo al campo. Lotta con l’avversario sul centimetro per rendersi utile alla squadra e sfiora anche il gol, anche quello per una questione di centimetri.

Di Tacchio 6.5 – La solita prova robusta, di sostanza davanti alla difesa. Quando giostra con il pallone tra i piedi, è accompagnato sempre da una calma olimpica perché sa dove indirizzare la giocata. Cerca senza successo la segnatura poderosa dalla distanza.

Molina 5.5 – Completamente scarico e abulico. Ogni giocata è complicata, non riesce a trovare la sua giusta dimensione in campo. Pulisce l’area sul corner di Sansone, ma lo fa sul sinistro mortifero di Calderoni (dal 12′ st Cabezas 6.5 – Il cross che bacia il destro di Gavazzi è un’intuizione da campione. Al primo impatto infiamma i suoi tifosi. E’ ancora al 50% della condizione: ci sarà da divertirsi).

Gavazzi 8 – Dal Novara al Novara. Due anni dopo, il jolly biancoverde riprende a far gol alla stessa squadra. Due perle che sanno di liberazione: un destro di prepotenza ed un altro di giustezza in splendida coordinazione. Inutile girarci attorno: la qualità fa la differenza (dal 34′ st Falasco s.v.).

Bidaoui 6 – Ha pochissimo spazio per accendersi perché Di Carlo ha preparato bene la partita difensiva per limitarlo. Quando ha campo, diventa l’incubo di Troest. Costante nel primo tempo, anonimo quasi nella ripresa. Il valore del suo recupero però non è in discussione.

Asencio 5.5 – Ingabbiato soprattutto nei contrasti aerei, non riesce ad esprimersi in termini di pericolosità. Sgomita con i difensori avversari che con l’esperienza lo limitano. Da premiare soltanto la generosità.