Avellino non pervenuto. Lupi sconfitti dall’ultima della classe

10 maggio 2008

Cesena 4-3-3: Artur, Biserni(84’ Turati), Cardone, Ola, Lauro(36’ Cusaro), Botta, De Feudis, Salvetti, Villar Rodriguez(82’ Vascak), Moscardelli, Paponi
A disp: Rossini, Cortellini,Djuric,Croce
All: Castori
Avellino 4-1-3-2: Pantanelli, Carbone, Corallo, De Angelis, Sirigano, Anastasi, Di Cecco, Conticchio(53’ Nardini), Sestu<(79’Kenesei), Cipriani(52’ Salgado), Pellicori
A disp: Gragnaniello, Mengoni, Maietta, Paonessa
All: Calori


Arbitro: Giannoccaro di Lecce/ Assistenti: Iannello e Costa
Quarto uomo: De Faveri di San Donà di Piave
Reti: 47’ Cusaro
Ammoniti: De Feudis, Rodriguez, Sirignano, De Angelis, Conticchio, Di Cecco, Salgado,Pellicori, Anastasi
Angoli: 6 a 2
Recupero: 2’ pt e 5 st’


Avellino non pervenuto. In questa frase si racchiude la ‘non prova’ dei biancoverdi che gettano alle ortiche la gara della vita. In un solo colpo i lupi perdono le ultime speranze di salvezza diretta e mettono a rischio anche i play-out. Raggiunti in classifica dal Ravenna vittorioso a Modena ma che ha perso entrambi gli scontri diretti con l’Avellino. Un lupo irritante, arrendevole, che alle belle parole espresse in settimana non ha fatto seguire i fatti. La squadra di Calori non dà seguito all’importante e bel successo del Pisa e si fa surclassare dal Cesena ultimo in classifica. Tra la delusione degli oltre mille tifosi accorsi al Manuzzi per sostenere la squadra. Sono loro insieme a Pantanelli (unica luce nei disastrosi 90’ minuti in terra romagnola) i soli ad aver vinto. E sono loro a soffrire per l’ennesima delusione. I tre punti di sabato scorso hanno dato l’illusione che questo gruppo potesse nel rush finale tirarsi fuori dai meandri della bassa classifica e conservare la permanenza in cadetteria senza l’ausilio degli spareggi. Invece dopo i festeggiamenti di sette giorni fa l’Avellino torna sulla terra. Una involuzione. Da qui alla fine ci sono ancora nove punti a disposizione e ci sarà bisogno di un’altra squadra per cercare di ottenerne il maggior numero possibile e conservare almeno la quartultima posizione che consentirebbe la disputa degli spareggi contro il Treviso.


CRONACA – Mister Calori conferma lo stesso undici che ha battuto il Pisa. Quindi, fiducia alla difesa d’ ‘emergenza’ da parte del tecnico aretino. Davanti a Pantanelli, da destra verso sinistra Carbone, Corallo, De Angelis e Sirignano. Nonostante il rientro di Maietta e Mengoni. Mediana con Anastasi, Di Cecco, Conticchio e Sestu. In avanti Pellicori e Cipriani. Al 1’ l’Avellino chiede il rigore per atterramento di Cipriani in area, ma Giannoccaro fa proseguire. Due minuti dopo ci prova Rodriguez, ma la sua conclusione è debole e facile preda di Pantanelli. All’ 8’ ottimo anticipo del numero uno su Moscardelli lanciato a rete da Salvetti. Al 13’ cross di Biserni per Paponi, ma il colpo di testa del gioiello scuola Parma finisce di poco alto. Un minuto dopo Cipriani serve di testa Sestu, il numero 10 dei lupi ci prova di destro, ma il suo diagonale finisce sul fondo. Al 15’ ci prova Anastasi, punizione bloccata dal numero uno di casa senza problemi. I padroni di casa rispondono con un colpo di testa da dimenticare di Moscardelli. Al 31’ rigore per il Cesena, Moscardelli tenta il tiro, la sfera giunge a Paponi che conclude, Giannoccaro vede un fallo di mano di De Angelis e concede il penalty, ma dopo essersi consultato con l’assistente cambia idea e dà ai padroni di casa soltanto l’angolo. Sulla susseguente azione, conclusione di Botta respinta da Pantanelli, sulla sfera si avventa Salvetti che deposita in rete. L’arbitro annulla per fuorigioco. È un monologo della squadra guidata da Castori che prende letteralmente a bersaglio la porta difesa da Pantanelli. Al 37’ conclusione di De Feudis dalla lunga distanza, Pantanelli respinge. Un minuto dopo è Salvetti a provarci di testa, palla oltre il montante. Al 39’ Moscardelli in area, De Angelis libera, sulla sfera si avventa De Feudis che calcia a botta sicura. Pantanelli risponde presente. In pieno recupero padroni di casa che passano in vantaggio. Cross di Moscardelli, Cusaro di destro deposita alle spalle del numero uno biancoverde. Nella ripresa non cambia quasi nulla con il Cesena a condurre la partita e l’Avellino che incassa i colpi. Ci prova Paponi. Ma il tiro del centravanti si spegne alto sulla porta difesa da Pantanelli. È un continuo forcing dei padroni di casa, Moscardelli va al tiro ma il numero uno biancoverde blocca in due tempi. Al 54’ combinazione Slagado-Nardini, quest’ultimo serve Pellicori in area che tutto solo davanti a Arthur spara alto oltre la traversa. Cinque minuti dopo errore di Rodriguez ed Avellino salvo. Errore di De Angelis, Moscardelli va alla conclusione, salva Pantanelli. Al 60’ De Feudis serve Rodriguez che da buona posizione manda al lato. Soltanto nel finale i lupi si svegliano. Al 65’ spunto dell’Avellino, Di Cecco mette dalla destra al centro. Pellicori di testa colpisce e manda alto. Al 72’ ci prova Moscardelli dalla lunga distanza, Pantanelli in angolo. Al 74’ Cross di Sestu-Artur anticipa Salgado con i pugni. All’ 82’punizione a girare di Kenesei l’estremo di casa respinge. A quattro dal termine ci prova nuovamente l’ungherese su calcio piazzato, ma il numero uno brasiliano respinge con i pugni. E’ troppo tardi. L’Avellino torna a casa sconfitto, tra la delusione di quanti l’hanno seguita e con una formazione decimata in vista del prossimo impegno interno con la Triestina. Infatti per squalifica non ci saranno due elementi importanti come Anastasi e Salgado, con loro assente anche Sirignano. Bisogna però rialzare la testa, altrimenti si rischia grosso.


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