Avellino, è il momento di osare. Cabezas ok: vuole stupire

Avellino, è il momento di osare. Cabezas ok: vuole stupire

22 febbraio 2018

Claudio De Vito – Cinque punti in altrettante gare, una classifica che inizia a spaventare ed un tour de force mica da ridere alle porte. La sensazione comune è che l’Avellino si trovi davanti ad un bivio, a maggior ragione dopo la prova di Venezia che ha lasciato l’amaro in bocca per l’atteggiamento avuto soprattutto nella prima frazione di gioco.

C’è tanto ma non tutto di negativo però nel momento biancoverde perché l’infermeria ha restituito a Walter Novelino due elementi chiave per il ritorno al modulo di base. Davide Gavazzi e Soufiane Bidaoui sono tornati ed allora è giunto il momento di osare con il 4-4-2 travestito da 4-2-3-1 con Salvatore Molina a completamento del tridente alle spalle dell’unica punta. Voce del verbo osare, ma con quale interprete a fungere da terminale offensivo?

Il dilemma è forte per Walter Novellino da una parte alle prese con lo stato di grazia di Raul Asencio autore finora di quattro gol con la doppia cifra nel mirino, e dall’altra Matteo Ardemagni, il bomber dal fiuto del gol smarrito il lontano 6 novembre a Perugia. Il ballottaggio è serrato e alla fine dovrebbe premiare l’attaccante di maggior esperienza. All’appello mancherà ancora Luigi Castaldo che proverà ad esserci tra dieci giorni contro il Bari.

Sta meglio invece Bryan Cabezas che sarà tra i convocati e potrebbe guadagnarsi uno spezzone di partita davanti al pubblico amico che lo aspetta dal 16 gennaio, data del suo primo atterraggio all’aeroporto di Capodichino. Oggi l’ecuadoregno ha svolto tutto l’allenamento blindato del Partenio-Lombardi con i compagni di squadra, compresa la partitella finale a corredo delle prove tattiche in ottica Novara.

Recuperato anche Federico Moretti, già ieri in campo nel test con la Primavera, ma la mediana sarà presidiata dai muscoli di Francesco Di Tacchio e Angelo D’Angelo. In difesa davanti a Luca Lezzerini la doppia chance: un assetto sbilanciato con Lorenzo Laverone terzino destro e Pierre Ngawa al centro oppure uno maggiormente equilibrato con il belga largo e Santiago Morero con Marco Migliorini (favorito su Anton Kresic) al centro. In entrambi i casi, Simone Rizzato agirebbe sul fronte sinistro. Osare sì, ma con il giusto equilibrio: dal Vangelo secondo Novellino.