Avellino – Livorno, il pagellone dei lupi: le “pezze” di Frattali sono decisive

Avellino – Livorno, il pagellone dei lupi: le “pezze” di Frattali sono decisive

27 Febbraio 2016

IL MIGLIOREFrattali 7,5 – Tiene a galla i lupi nel momento di maggiore difficoltà. Stregati a distanza di secondi Biagianti e Vantaggiato nel primo tempo. Ci mette una pezza anche su Cazzola ma poco dopo non può nulla su Vergara. Decisivo nonostante una caviglia in disordine.

Pisano 6 – Alterna cose buone ad altre meno buone. Baez lo brucia un paio di volte, poi però Bombetta si riprende con alcuni recuperi importanti e l’appoggio che scatena il killer instinct di Mokulu. In crescita sul piano fisico.

Jidayi 6,5 – Provvidenziale in avvio nel murare una conclusione in area di Vantaggiato. Di testa e in scivolata le prende tutte. Insuperabile come a Vicenza.

Biraschi 6,5 – Si erge a protagonista soprattutto nel finale quando ha la lucidità e la freschezza fisica necessarie per alzare lo scudo difensivo. La coppia con Jidayi funziona ed è destinata soltanto a migliorare.

Visconti 6,5 – Assiste magistralmente Tavano con un cross d’autore. Conferma il suo periodo positivo con attenzione nella fase difensiva ed efficacia in quella di spinta (dal 24’ st Chiosa 6 – Garantisce la copertura di cui Tesser aveva bisogno nel finale sulla fascia sinistra).

D’Angelo 6 – Non sempre preciso, ma un fulmine di guerra sui raddoppi e nelle interdizioni. Pronti via intercetta due palloni nei primi otto minuti. La sua foga agonistica è linfa vitale per la vittoria biancoverde.

Arini 5,5 – I palloni toccati si contano sulle dita di una mano. Profilo basso per il mediano dei lupi costantemente in affanno davanti alla difesa dove Vajushi gli rende la vita impossibile (dal 10’ st Paghera 5,5 – Sbaglia troppo e commette falli a ripetizione fino al giallo rimediato all’ultimo minuto).

Gavazzi 6 – Comanda le operazioni a centrocampo nel primo tempo quando agisce da fonte primaria del gioco. Nella ripresa si limita a contenere calando alla distanza.

Bastien 6 – Tanta corsa per il folletto belga che al triplice fischio si accascia a terra stremato. Una prova di sacrificio inaugurata da un tiro dal limite e archiviata con il pressing asfissiante a tutto campo sui portatori di palla amaranto.

Mokulu 7 – Quando il gioco si fa duro ci pensa lui. Un gol alla prima vera occasione per il belga che suona la nona sinfonia. Ora che si è messo alle spalle Trotta in classifica marcatori può puntare ad un bottino personale davvero notevole.

Tavano 7 – La zampata nel cuore dell’area è un capolavoro di opportunismo rifinito da quella buona sorte latitante a Vicenza. Il merito è stato esserci su quel pallone che ha suggellato il crescendo delle ultime due partite (dall’11’ st Joao Silva 5,5 – Generoso ma comunque inconcludente. Non è ancora entrato nei meccanismi di gioco).

Claudio De Vito