Avellino – Lauwers, campione di solidarietà

18 marzo 2010

Un cane che si è smarrito è uno spettacolo tristissimo. Ha un modo particolare, disperato, di guaire, una premura confusa, occhi troppo ansiosi per rispondere a qualsiasi richiamo. Si muove velocemente attraverso territori sconosciuti, sperando di udire una voce familiare, di sentire l’odore di un terreno noto. Una voce che sempre più spesso rivive nell’amore e nella passione di persone come Eleonora Heide, factotum di “Pro 4 Zampe Pompei”, associazione no-profit che da tempo si impegna per rimuovere la piaga del randagismo nella zona archeologica degli scavi di Pompei. Lauwers, dal 2005 coinvolto emotivamente e fattivamente nelle iniziative “canine”, anche quest’anno, non ha fatto mancare il suo contributo. L’asta benefica su ebay, che vedeva in palio la canotta n°10 utilizzata da Dimitri in questa stagione, ha riscosso infatti grande successo: “Sono davvero contento” – ci confessa “Doum” -, “non mi aspettavo un tale interessamento. Alla fine sono state addirittura 37 le offerte, un successo inatteso che mi rende veramente felice”. Nonostante lo store ufficiale sia attivo già da qualche stagione, è da sempre molto difficile reperire su internet materiale tecnico dell’Air. Con il passare degli anni, i vessilli biancoverdi sono sempre più pezzi da collezione ed ecco che: “Ho ricevuto richieste da Salerno ed una addirittura dal Belgio, ma ad aggiudicarsi la canotta è stata una ragazza di Avellino che segue abitualmente l’Air”. Tifosa storica della Scandone, appartenente al cosiddetto zoccolo duro del Pala Del Mauro ma anche, e soprattutto, amante dei cani, questo l’identikit di Nicoletta Della Sala: “ Se avessi la possibilità ne adotterei tanti – ci rivela – L’iniziativa fa davvero grande onore a Doum, che ha capito di poter utilizzare la sua visibilità per sensibilizzare le persone su questo importante tema”. I quasi 140 euro ricavati contribuiranno infatti all’osservazione, controllo e cura di animali feriti o ammalati, monitorati nel sito di Pompei e nei paesi limitrofi: “Dopo gli anni passati a Scafati, quando mi occupavo, all’occorrenza, di cuccioli in attesa di adozione – prosegue Lauwers – ho cercato di non far mancare il mio piccolo apporto anche quest’anno. Sono molto soddisfatto che una ragazza di Avellino, e per di più grande appassionata di basket, abbia recepito l’importanza del messaggio dando un sostanzioso contributo”. Visti gli ottimi risultati ottenuti: “Non escludo la possibilità che qualche compagno di squadra possa seguirmi. D’altronde perché non farlo se non per una giusta causa?”. (di M. Roca)