Avellino: “Laceno d’oro” arriva al Carcere Borbonico

4 dicembre 2012

Avellino – Giovedì 6 dicembre l’inaugurazione della mostra su Peppino Impastato e sua madre Felicia. La storica e prestigiosa rassegna cinematografica irpina “Laceno d’oro”, organizzata dal Circolo di Cultura cinematografica ImmaginAzione, fa tappa al Carcere Borbonico di Avellino, sede della Soprintendenza BAP diretta da Gennaro Miccio. In programma un fitto calendario di eventi, proiezioni di film ed incontri con gli autori.

GIOVEDÌ 6 DICEMBRE ORE 19.30-22.30
Munnizza di Licio Esposito e Marta Dal Prato Incontro con l’autore – Premiazione Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia), Avellino – ore 19:30 Regia: Licio Esposito Durata: 17’ Origine: Italia, 2012 Soggetto: Licio Esposito Sceneggiatura: Licio Esposito Illustrazioni: Marta Dal Prato Testo e voce recitante: Andrea Satta Sinossi: Cortometraggio dedicato a Peppino Impastato e sua madre Felicia. Ostinazione e coraggio il suggerimento degli irregolari, storie e canzoni di Andrea Satta e Carlo Amato (Tetes de bois) Inaugurazione della mostra su Peppino Impastato e sua madre Felicia – aperta fino al 15 dicembre

DOMENICA 9 DICEMBRE ORE 18.00-21.00
Pulcinella e il guappo Spettacolo di burattini con Salvatore Gatto Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 18:00 Lunga è la notte Documentario sulla vita di Peppino Impastato, di Federico Cataldi Carcere Borbonico, Sala Ripa – ore 18:00

MARTEDÌ 11 DICEMBRE ORE 19.30-22-30
Nemmeno il destino di Daniele Gaglianone Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 19:30 Regia: Daniele Gaglianone Durata: 110’ Origine: Italia, 2003 Soggetto: Gianfranco Bettin Sceneggiatura: Daniele Gaglianone, Giaime Alonge, Alessandro Scippa Fotografia: Gherardo Gossi Montaggio: Luca Gasparini, Roberta Arcangeli (Assistente) Interpreti: Lalli (Adele Stellin) Mauro Cordella (Alessandro Stellin) Fabrizio Nicastro (Ferdi Castronovo) Giuseppe Sanna (Toni) Gino Lana (Sebastiano Castronovo) Stefano Cassetti (Lorenzo) Sinossi: Nemmeno il destino è una storia di periferia. Periferia urbanistica e dell’anima, è questo lo spazio fisico e mentale, il limbo esistenziale in cui si ritrovano i due giovani protagonisti, Alessandro e Ferdi. Hanno fra i 15 e i 17 anni , sono compagni di scuola insieme all’amico Toni ed abitano in una città post (ma forse sarebbe più giusto dire ex) industriale in decadenza, in via di smantellamento e/o ristrutturazione ed invasa da cantieri. Ale e Ferdi cercano un loro luogo, il proprio posto nel mondo, un’oasi fra le macerie che non sono solo quelle delle fabbriche dismesse.

MERCOLEDÌ 12 DICEMBRE ORE 19.30-22.30
Al di là del mare , in ricordo di Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli di Luca Pagliari Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 19:00 Regia: Luca Pagliari Durata: 30’ Origine: Italia, 2011 Sinossi: ‘Al di là del mare’, perché Angelo Vassallo è stato un pescatore capace di andare oltre. ‘Al di là del mare’ significa ‘navigare’ verso nuove mete, superare ostacoli, muoversi verso nuovi orizzonti. La figura di Angelo Vassallo viene ripercorsa sul filo di questa metafora, senza rispettare un ordine cronologico o una precisa scansione temporale dei fatti. Non un elenco dettagliato degli obiettivi raggiunti da un amministratore pubblico, ma la storia di un uomo. Incontro con Antonio Vassallo, il figlio. Coordina Salvatore Biazzo, direttore Ottopagine Interviene Elvira Matarazzo, presidente 360 Irpinia Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 19:30

GIOVEDÌ 13 DICEMBRE ORE 19.30-22.30.
Pietro di Daniele Gaglianone Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 18:30 – Regia: Daniele Gaglianone Durata: 80’ Origine: Italia, 2010 Interpreti: Pietro Casella, Francesco Lattarulo, Fabrizio Nicastro, Giuseppe Mattia, Diego Canteri Sinossi: Pietro vive in un quartiere periferico di Torino. Abita con il fratello tossicodipendente Francesco nell’appartamento fatiscente lasciato loro in eredità dai genitori. Pietro si guadagna da vivere distribuendo volantini e il suo leggero ritardo mentale lo mette al centro dell’irrisione degli amici del fratello per i quali si esibisce in imitazioni surreali. Un giorno Pietro conosce una ragazza che è stata assunta per fare il suo stesso lavoro e qualcosa nella sua vita sembrerebbe cambiare. Daniele Gaglianone è uno dei pochi registi davvero coraggiosi del nostro cinema perché crede in ciò che fa e fa ciò in cui crede… I la nau va di Lucia Sances e Giuseppe Galante Incontro con gli autori Carcere Borbonico, Sala Ripa (ingresso via Dalmazia) – ore 20:00