Avellino, la settimana della verità

Avellino, la settimana della verità

17 dicembre 2017

Claudio De Vito – 24 ore di pausa. L’Avellino se le concede per resettare il pari con l’Ascoli e prima di affrontare una settimana delicata. C’è lo Spezia da affrontare in trasferta giovedì, ma prima dell’esterna ligure arriverà la sentenza per la presunta tentata combine con il Catanzaro. Il verdetto è atteso nella giornata di mercoledì.

In casa biancoverde c’è la ferma convinzione che tutto andrà per il meglio e che si potrà affrontare lo Spezia con lo spavento passato. Certo è però che nemmeno i risultati aiutano a distrarsi dalle preoccupazioni legate alla richiesta di retrocessione avanzata venerdì dalla Procura Federale.

Rimandato ancora una volta l’appuntamento con i tre punti che latitano dal lontano 24 ottobre, data che l’Avellino e i suoi tifosi si sognano anche la notte. Quasi due mesi senza successi e pareggite acuta con sei segni X nelle ultime sette giornate.

Nemmeno il ritorno al 4-4-2 è servito a scuotere i biancoverdi che ora dovranno vedersela con uno Spezia in salute. La formazione di Fabio Gallo è reduce dall’exploit di Vercelli, terzo brindisi in quattro gare con un solo gol subito. Walter Novellino dal canto suo è convinto di fare en plein al rush finale di giovedì in giovedì, ma dovrà fare i conti anche con l’assenza di Lorenzo Laverone tradito dal nervosismo nel post-partita di ieri.

Alla ripresa di domani saranno da valutare le condizioni di Marco Migliorini e Pierre Ngawa, out ieri per problemi muscolari. Difficile il loro recupero ma a La Spezia il tecnico di Montemarano potrà contare su Simone Rizzato e Simone Pecorini, che dovrebbero essere gli esterni titolari qualora si puntasse alla conferma del dispositivo tattico con la linea difensiva a quattro priva ancora dello squalificato Emanuele Suagher.

Il campo e il tribunale nei pensieri dell’Avellino che incrocia le dita per un Natale sereno. Una domenica di riposo e riflessione aspettando la settimana della verità tra speranze e fiato sospeso. Un verdetto positivo in sede di giustizia sportiva sarebbe la scintilla per la svolta ancora possibile in questo tribolato finale di 2017.