Avellino – La politica dei fatti e non delle illusioni anima l’Udc

30 aprile 2009

Una speranza per una nuova stagione politica ed un impegno che vuol tradursi in una costante presenza sul territorio. Sono questi i sentimenti che animano il popolo dell’Udc e che hanno traghettato la folta platea del Samantha Della Porta all’appuntamento elettorale. Ad aprire i lavori dell’incontro “Irpinia: Un Disegno Comune” è stato Angelo D’Amelio: “Questo non è l’avvio della campagna elettorale, ma la sintesi di un lungo periodo di confronto e di ascolto sul territorio. Il nostro progetto tiene unita una compagine che sarà la svolta di questa provincia. Il radicamento e l’ascolto saranno le nostre prerogative. Insieme analizzeremo le considerazioni da fare e studieremo le evoluzioni di una provincia in difficoltà ed immobile”. Poi un passaggio dal sapore politico che ha focalizzato l’attenzione ai tanti ‘precedenti’ che hanno particolarmente messo in discussione l’accordo PdL-Udc. “Siamo aperti alla possibilità di collaborare con altre forze politiche che si sentono vicine al nostro progetto. Dopo una iniziale fase di sbandamento abbiamo raggiunto con il PdL un accordo animato da profonda stima nonostante le nostre storie politiche siano differenti. Superate le tensioni abbiamo capito che è dall’amministrazione degli enti che bisogna incominciare per cambiare il destino dell’Irpinia”. Infine è stato centrato il cuore del discorso: il Piano Territoriale Regionale.
Con una nota indirizzata all’Assessorato al Governo del Territorio della Regione Campania, sindaci e amministratori dell’Irpinia hanno chiesto che vengano seguite le proposte e le osservazioni già deliberate all’unanimità dal Consiglio provinciale di Avellino il 6 giugno 2006. Le osservazioni si riferiscono in particolare alla previsione della Piattaforma Logistica in Valle Ufita, alla specificazione che la matrice relativa alla “Valorizzazione delle Aree Urbane” sia intesa come riferibile anche alle “Aree Urbane Aggregate”, alla modificazione del valore della matrice “Rischio rifiuti” per quelle aree all’interno delle quali sono state previste nuove discariche o discariche da bonificare (Savignano Irpino, Ariano Irpino, Formicoso), all’introduzione della matrice relativa alla “Tutela dal rischio dei bacini idrici, delle aste fluviali e di gruppi sorgentizi”, alla previsione di infrastrutture di collegamento strategico su gomma e su ferro (Alta Capacità, Lioni-Grottaminarda, Asse attrezzato Valle Caudina), e all’individuazione di un Distretto Turistico Montano Partenio-Picentini. Proposte che sono state deliberate il 6 giugno 2006 all’unanimità dal Consiglio provinciale ma che non hanno trovato accoglimento nel PTR nemmeno per quelle ritenute strategiche e che, proprio per la loro rilevanza, non possono essere introdotte attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Il documento inviato all’Assessorato al Governo del Territorio è stato firmato dai sindaci dei Comuni di: Serino, Sant’Angelo a Scala, Sant’Angelo all’Esca, Pietradefusi, Torre le Nocelle, Montemiletto, Trevico, Mercogliano, Cassano Irpino, Gesualdo, Teora, Ospedaletto d’Alpinolo, Torella dei Lombardi, Forino, Calitri, Carife, Vallata, Bisaccia, dal presidente dell’ASI di Avellino e dal presidente dell’Iacp di Avellino. Al tavolo dei lavori i diversi relatori del documento e anime dell’Udc: Giuseppe Solimine, Nicola Di Iorio, Giuseppe De Mita, Maurizio Petracca ed il candidato a sindaco Massimo Preziosi. Seduti in platea il presidente Ciriaco De Mita, il candidato alla Provincia Cosimo Sibilia, esponenti del PdL e Udc.
Coinciso ma diretto l’intervento di Massimo Preziosi. “Abbiamo saggiato l’entità di quanto la gente ci è vicina in più occasioni. Ho ribadito il mio impegno per la città e sono rinfrancato dal sostegno che i cittadini stanno mostrando nei miei confronti per vincere questa battaglia in nome del rinnovamento. Avellino è vittima di un tradimento oggi palesato dalle parole di chi crede di aver compiuto qualcosa di fenomenale ed invece ha solo illuso tutti. Annuncio della smilitarizzazione della caserma Berardi è una prova tangibile che ha trovato subito smentita. A noi fa francamente piacere, ma ci duole per quanti hanno creduto che fosse possibile creare una cittadella giudiziaria solo a chiacchiere”. E per quanto riguarda l’avventura amministrativa, Massimo Preziosi non ha voluto anticipare nulla, ma ha più volte ribadito: “Attueremo il nostro programma in modo professionale e razionale senza dar spazio alla fantasia. L’alleanza con il PdL ci permetterà di essere maggiormente operativi e concreti. Siamo destinati a vincere: abbiamo numeri, qualità e quantità e possiamo battere una realtà che sta perdendo spessore”. Anche Ciriaco De Mita ha rimarcato la finalità dell’alleanza PdL-Udc. “E’ un accordo sui programmi. Insieme troveremo la cura adatta ad un malato in gravissime condizioni”. (di Marianna Marrazzo)