Avellino, il salotto buono della città trasformato in discarica: monta la protesta sui social network

Avellino, il salotto buono della città trasformato in discarica: monta la protesta sui social network

7 ottobre 2015

Il salotto buono di Avellino trasformato in una discarica.

Monta la protesta in città per lo stato di incuria in cui versa corso Vittorio Emanuele successivamente al fine settimana della Festa del Peperoncino.

Centinaia di persone hanno preso parte alla quattro giorni dedicata al Re di Diamante. Un autentico successo in termini di affluenza, anche se lo stesso non lo si può dire per lo stato dei luoghi nel post festa.

Ma la protesta degli avellinesi non si ferma al dopo Festa del Peperoncino: nel mirino delle critiche è finita anche la fortunata kermesse StreEat Mood che si è tenuta a settembre.

Una immagine del Corso nel post festa

La pavimentazione del Corso, così come testimoniato da tanti avellinesi sui social network, è rimasta impregnata di olio: “Ecco cosa è rimasto dopo la festa del peperoncino – scrive un cittadino su Facebook – Dove c’era una cucina da campo, ora ci sono olio, grassi vari ed altro che difficilmente andranno via. Il Corso oramai è come un’area pic-nic, ognuno viene quando vuole, mette dove vuole, sporca e se ne va con la buona benedizione del comune, vigili compresi… E pensare che una volta il Corso era detto il salotto buono…”.

Sul punto è intervenuto anche Luca Cipriano, presidente dell’Ente Teatro Gesualdo, che sui social network ha lasciato il suo pensiero in merito: “Quelle macchie al corso andrebbero ripulite (e subito) da chi ha organizzato l’evento. Mi sembra un’elementare regola di buonsenso, da applicare nei casi in cui il Comune non può attivarsi direttamente per una pulizia straordinaria dopo gli eventi che organizza o patrocina”.