Avellino – Il progetto Europa Più punta su San Tommaso

22 luglio 2008

Avellino – La rinascita di San Tommaso. Dopo anni di abbandono, il popoloso quartiere, nato su iniziativa pubblica riscopre l’attenzione delle Istituzioni. E’ stato infatti presentato in conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Galasso, l’assessore ai Fondi Europa Più Anna Gimigliano, l’assessore alla cultura Salvatore Biazzo, l’assessore ai lavori pubblici Ivo Capone e il capogruppo del Pd Guido D’Avanzo, il Progetto Europa Più che mira nello specifico ad attuare strategie innovative e di rivitalizzazione nella periferia sud della città di Avellino. Il capoluogo rientra nei 19 centri con popolazione superiore ai 50mila abitanti che hanno avuto la possibilità di accedere – anche se in via ancora ufficiosa – ai finanziamenti denominati Europa Più nell’ambito dei fondi strutturali 2007/2013. Nello specifico con 41milioni di euro, di cui il 90 per cento sarà coperto dalla Regione Campania, il Comune di Avellino intende focalizzare l’attenzione sui siti di Rione Mazzini, San Tommaso, Bellizzi, Palombi e Quattrograne attraverso un piano di riqualificazione e di rigenerazione sociale ed economica. “Con l’aiuto del senatore Enzo De Luca – ha sottolineato Anna Gimigliano – siamo riusciti ad attirare l’interesse del Governo regionale per intervenire in una periferia che soffre carenza di servizi, degrado ambientale, alto tasso di disoccupazione, abbandono scolastico e criminalità. Speriamo che questo progetto riesca a porre rimedio alla situazione di decadimento che vive la parte sud della città e soprattutto che contribuisca all’innalzamento della qualità della vita così come previsto nell’Asse VI”.
Il progetto è tuttavia ancora in fase preliminare, soltanto dopo 11 mesi dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa si potranno avviare le procedure. Intanto, secondo le prime anticipazioni, il piano si focalizzerà su interventi dal profilo umano che troveranno riscontro immediato nel cittadino: strutture scolastiche, asili nido, recupero dei centri sociali, degli edifici religiosi ma più di ogni altra cosa rilanciare il ponte della Ferriera, simbolo storico per Avellino . “Il ponte – ha esordito Biazzo – rappresenta un po’ la storia del nostro territorio, dimenticato e sottovalutato per anni. Sarà mio obiettivo far sì che riscopra il suo antico valore culturale”. La rivisitazione del ponte della Ferriera, che sarà interamente arricchito da una serie di luminarie, integrerà la periferia di San Tommaso con il centro di Avellino, restituendo alla popolazione una parte del territorio urbano in cui per anni sono mancati criteri di coerenza e funzionalità. L’Amministrazione punta inoltre a raccogliere l’interesse di operatori privati e di altri Enti che vogliano investire nel recupero e nella costruzione di opere e strutture a valenza sociale. Il tutto attraverso una serie di incontri che coinvolgeranno la popolazione. “Inviteremo a fine settembre la popolazione residente nei luoghi interessati – ha concluso Anna Gimigliano – alla Casina del Principe per dare modo a tutti di proporre una serie di iniziative che possano rientrare nel progetto Europa Più”.