Avellino – Il Pd candida l’avv. Elvira Matarazzo alle Europee

16 aprile 2009

Avellino – Comincia con un minuto di silenzio per le vittime del sisma in Abruzzo la direzione provinciale del Partito democratico. Tutti in piedi. Alberta De Simone, Gerardo Adiglietti, Giuseppe Galasso, Aldo D’Andrea, Enzo De Luca, Rosa D’Amelio, Nando Romano e tutti gli altri dirigenti del partito per “riflettere su questa tragedia e sui nostri ricordi amari”: queste le parole del segretario provinciale Franco Vittoria, che dà inizio alla discussione con una relazione che parte dalle primarie del 5 aprile, passa per le candidature alle elezioni europee, ed arriva alle alleanze sul piano locale. “Ringrazio innanzitutto i candidati alle primarie sia alla Provincia che al comune di Avellino per aver dato vita, insieme ai tanti giovani militanti e all’ottimo comitato organizzatore, ad un momento di riscoperta delle nostre comunità”. E il ringraziamento del numero uno del Pd irpino non può non abbracciare i cittadini che con il loro voto hanno partecipato alla competizione di stampo americano. “Sono stati oltre 20.000 i voti che abbiamo registrato – commenta Vittoria – migliaia di cittadini che si sono impegnati e che hanno premiato il nostro modello fortemente differente da quello del Pdl”. Risultato ritenuto positivo quindi dalla dirigenza del partito soprattutto perché nato in un momento come quello attuale di forte crisi del rapporto della politica con la cittadinanza: “Dovrebbe capirlo anche la nostra direzione regionale che abbiamo portato a casa un risultato epocale in una terra come l’Irpinia che vive in pieno la crisi industriale e che è completamente abbandonata dal Governo. Noi dobbiamo continuare a sperimentare nuove vie per superare il binomio paura speranza che vede nei nostri territori prevalere sempre il primo elemento”. E inevitabilmente il discorso scivola su uno dei punti all’ordine del giorno: la candidatura avellinese per le elezioni europee: “Il nome che proponiamo va al di là del nostro perimetro partitico. E’ quello di una donna, una professionista: l’avvocato Elvira Matarazzo”. Una candidatura di servizio la definisce Vittoria, quella che l’avvocato Matarazzo – già membro del Comitato Etico della Asl Av2 – ha accettato. E questo nome piace anche al senatore Enzo De Luca che esprime la sua forte preoccupazione invece per ciò che si sta muovendo a destra in provincia: “Il risultato delle Primarie è un traguardo importante, frutto dei passi in avanti all’insegna della partecipazione: congresso, conferenza programmatica, primarie, ecc. Ma non dobbiamo abbassare la guardia rispetto al pericolo democratico che si profila in caso di vittoria di Berlusconi anche qui”. Sono dure le critiche del senatore democratico rispetto al quadro delle alleanze dell’opposizione con Ciriaco De Mita: “Certi giochi sono frutto dell’era del populismo in cui viviamo, in cui le istituzioni vengono trattate come un fatto privato, per cui oggi c’è chi, per una fettina di potere, rinnega la sua storia e le sue idee passando dall’altra parte”. L’antidoto è vincere le elezioni del 7 giugno portando a casa un buon risultato, ma senza sottovalutare l’avversario: “Basta con gruppi e gruppetti, noi dobbiamo dare una risposta omogenea ai cittadini, noi siamo l’architrave di un centrosinistra ampio. Sbagliano pure quegli amministratori locali che invitano generosi ministri che vengono ad insinuarsi nel nostro territorio, abbandonato dal Governo, per preparare le basi di una vittoria della destra e rimpolparne le truppe”.
Insomma, “vincere ad ogni costo”: è questa la frase d’ordine che si ripete nei corridoi di via Tagliamento, soprattutto riguardo alla Provincia, dove il peso del conterraneo ex presidente del Consiglio, forse, spaventa di più che al comune Capoluogo. Tutto, quindi, potrebbe giocarsi con la campagna acquisti di nuovi alleati. Dopo Mps, Verdi e Cristiano Sociali, sono in forse socialisti e cattolici democratici. Le porte sono aperte. (di R.F.)