Avellino, Ignoffo: “Pochi uomini a disposizione ma lottiamo oltre le difficoltà”

Avellino, Ignoffo: “Pochi uomini a disposizione ma lottiamo oltre le difficoltà”

5 ottobre 2019

di Claudio De Vito. Alla vigilia di Avellino-Rende in programma domani alle 15 allo stadio Partenio-Lombardi, Giovanni Ignoffo ha parlato in conferenza stampa: “Colgo l’occasione per porgere i miei auguri per i suoi 44 anni a Daniele Cinelli, uomo e professionista esemplare, importante per me, abbiamo condiviso tante battaglie”.

La partita: “Serve fare risultato perché stiamo lavorando bene oltre le difficoltà. I ragazzi si sono sempre sacrificati, sono stati sempre pronti. Domani in palio ci sono punti importanti. Le difficoltà sono nate con noi e ce le porteremo dietro fino alla fine. 4-5 giocatori sono rimasti fermi questa settimana, abbiamo lavorato con pochi uomini e provato soluzioni con chi abbiamo avuto a disposizione compreso il 4-3-3, l’obiettivo è far rendere al massimo gli uomini disponibili”.

Il bollettino dall’infermeria: “Charpentier è fermo per un problema infiammatorio. De Marco, Silvestri e Petrucci sono stati colpiti da un virus. Palmisano ha sostenuto il primo allenamento ieri. Karic si allena a parte. Albadoro e Illanes non ci saranno. Tutti gli altri con problemi fisici daranno una disponibilità limitata”.

 

“Alfageme ha la responsabilità che abbiamo tutti – ha spiegato Ignoffo – deve mettersi a disposizione della squadra come tutti. Se vogliamo fare una grande partita e risultato, tutti devono mettersi a disposizione. Parisi? In settimana ha provato un nuovo ruolo, a dire il vero mascherato perché lo spostiamo avanti di qualche metro. Potrebbe essere un 4-5-1 come un 5-4-1”.

L’avversario: “Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, compreso il Rende che ha pareggiato contro il Teramo e che propone gioco cercando sempre di costruire dal basso. Ha delle buone individualità anche se giovani, dobbiamo prepararci al meglio. Tensione? Fa parte del gioco. Bisogna mettere in campo equilibrio e concentrazione. Soltanto così arriveranno i risultati. Guai però ad essere troppo carichi: sarebbe controproducente”.

L’ultimo arrivato in prova Gabriel Osei Yaw: “Ha un’ottima struttura fisica, non ho potuto valutare altro. Non parla nemmeno la lingua. E’ prematuro dire cosa può fare alla nostra causa. Numericamente in difesa siamo messi bene, ma sarebbe più un discorso a 360 gradi per il futuro”.

L’incontro mancato con la curva: “Mi è dispiaciuto molto non incontrare i tifosi. Mi avrebbe fatto piacere soprattutto per i ragazzi perché so il messaggio che la curva avrebbe lanciato. Ha sempre sostenuto la squadra e noi in cambio dobbiamo dare qualcosa in più. I tifosi non vogliono tanto il risultato ma la compattezza e la lotta senza resa fino alla fine”.