Avellino – I quadri Sasso e Di Stefano tra il metafisico e il misterioso

26 marzo 2005

Emozioni, stati d’animo, voglia di vivere… Elementi rilevanti nei quadri di due giovani artisti che attraverso l’arte della pittura esprimono alcuni fotogrammi della loro vita. Opere apprezzabili, esposte nella galleria di Palazzo Caracciolo dal 24 marzo scorso, dagli artisti Stefano Di Stefano e Marco Sasso. Due giovani poco più che ventenni che amano e hanno sempre amato buttare giù attimi di vita, attraverso pennellate multicolori. A tratti impressionista il primo, metafisico e misterioso il secondo. Di Stefano, lo scorso 24 febbraio ha partecipato alla sua prima mostra importante, svoltasi a Napoli in memoria di Gianbattista Vico, uno dei pilastri portanti della letteratura e della filosofia italiane. Per Sasso, questa, è la sua prima occasione di debutto nel mondo della pittura. Il mistero è la caratteristica preminente dei suoi quadri dagli echi fortemente metafisici. Il giovane artista irpino si diplomerà quest’anno presso l’Istituto d’Arte di Avellino e l’anno prossimo si iscriverà all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. “Speriamo – dice Di Stefano – che attraverso l’arte possiamo arrivare alla gente e comunicare messaggi positivi che affievoliscano i dolori della vita. Molti miei quadri sono espressione di momenti della mia esistenza, realizzati in luoghi non molto illuminati per poter meglio liberare il mio pensiero fatto di immagini da plasmare, dando loro forza comunicativa”. Sin da piccoli entrambi hanno coltivato la passione per l’arte che è cresciuta e si è perfezionata dentro di loro ponendo le basi per un futuro da artisti.