Avellino/ Gabriella, accompagna i figli a scuola e poi si suicida

16 aprile 2005

Gabriella C. è ‘volata in cielo’ e con sè ha portato il perchè del suo drammatico gesto. Sconvolti i familiari ed i conoscenti della 45enne che si è tolta la vita ieri mattina. Erano le 8.30 circa, da poco rincasata con il marito dopo aver accompagnato i figli, rispettivamente di 8 e 6 anni, alla scuola “Perna” di Via Morelli e Silvati. Entrata nella sua abitazione, al sesto piano dell’immobile al civico 137 di Via Pescatori, è uscita sulla terrazza della mansarda e dopo aver accostato una sedia bianca di plastica alla ringhiera, si è lanciata nel vuoto. Ad assistere alla raccapricciante tragedia che si stava consumando molti studenti e passanti: sono stati proprio loro, spettatori improvvisati, a raccontare agli inquirenti che la donna dopo essersi buttata avrebbe cercato di aggrapparsi alla ringhiera del terrazzo. Forse Gabriella si era resa conto di quello che stava facendo ma, purtroppo, il suo tentativo non l’ha strappata alla morte. E’ precipitata sull’asfalto sottostante. Un corpo di una giovane donna riversa in una pozza di sangue, è stata la scena apparsa davanti agli occhi dei soccorritori del 118 allertati proprio da alcuni passanti. Ogni tentativo è stato vano: Gabriella è deceduta sul colpo. In pochi istanti la notizia della tragedia è giunta alla stessa scuola che frequentano i due figli della donna. Gabriella, informatrice farmaceutica dell’Azienda Sanitaria Locale, viene ricordata come una donna sorridente, premurosa e partecipe alla vita dei suoi piccoli. E, ieri mattina, davanti all’ingresso della “Perna” non ha mostrato alcun malessere interiore… Intanto, in Via Pescatori si sono portati anche gli Agenti della Squadra Mobile alla guida dell’Ispettore Trabunella ed il medico legale Lamberto Pianese. Dopo aver sequestrato l’area, hanno proceduto ai rilevamenti del caso: nessuna spiegazione all’insano gesto, nessun segnale aveva dato, neppure al compagno di una vita. Chissà cosa le è passato nella mente per spingerla a porre fine alla sua esistenza. Un interrogativo che rimarrà senza risposta perchè è volato in cielo insieme a Gabriella. Il suicidio della 45enne è il quinto caso in Irpinia dall’inizio del 2005. Era l’8 gennaio quando a Morra De Sanctis a togliersi la vita è stata M.D.S. di soli 15 anni: mancavano pochi minuti alle 16 quando i genitori hanno fatto la macabra scoperta. La loro figlia, in fin di vita, attaccata ad una trave del locale caldaia, con una corda di nylon: un insano gesto compiuto per un litigio con i genitori. Il 22 febbraio a porre fine alla sua esistenza è stato il 74enne Nicola Grasso di Caposele: l’anziano, dopo pranzo, aveva lasciato l’abitazione per recarsi nel pollaio per dare da mangiare ai suoi animali domestici. Viste le avverse condizioni climatiche, intorno alle 16.30, il figlio ha raggiunto l’anziano padre per invitarlo a rincasare: appena aperta la porta del pollaio la macabra scoperta. A distanza di un mese, il terzo caso di suicidio: a Torella dei Lombardi, Mario Iuorio imprenditore 35enne spaventato da problemi economici si è tolto la vita impiccandosi nel capannone della sua azienda. Dopo nove giorno la tragedia a Caposele con l’insano gesto compiuto da Gelsomino Cuozzo, 28enne operaio, che si è tolto la vita a causa di problemi all’interno del nucleo familiare. E ieri ad Avellino il drammatico gesto di Gabriella: il cadavere è stato sequestrato e trasferito presso l’obitorio del “Moscati” dove in tarda mattinata il medico legale ha proceduto con l’ispezione cadaverica: la salma è stata restituita alla famiglia intorno alle 14.30 circa per disporre del rito funebre che si terrà nella giornata di oggi. (Emiliana Bolino)