Avellino, futuro societario: Taccone sfoglia la margherita

Avellino, futuro societario: Taccone sfoglia la margherita

4 giugno 2018

di Claudio De Vito – Il termine ultimo per l’ingresso di nuovi soci all’interno dell’Unione Sportiva 1912 non è cambiato rispetto all’anno scorso di questi tempi. L’appello di Walter Taccone è valido fino al 15 giugno, termine per la firma sulla fideiussione da 800mila euro fondamentale per l’iscrizione da effettuare entro il 30 giugno, dopodiché in caso di esito negativo sui vari fronti di trattativa il patron andrà avanti da solo.

Questa settimana pertanto dovrebbe rivelarsi decisiva anche perché c’è tutta una programmazione da far scattare: dalla scelta dell’allenatore al mercato. Walter Taccone starebbe dialogando essenzialmente con un paio di cordate interessate alla maggioranza delle quote del club biancoverde. Da un lato c’è il pressing di Giovanni Lombardi, che si è fatto avanti per l’80% con la carica presidenziale in capo all’attuale massimo dirigente.

Dall’altro invece c’è la figura poliedrica di Gianpiero Samorì, avvocato, imprenditore e immobiliarista modenese tornato d’attualità nell’orbita biancoverde. Samorì (opzione della quale già vi avevamo riferito su Irpinianews a inizio dicembre) è tornato alla carica nelle ultime settimane dopo che è fallito l’assalto al Modena pronto a ripartire dalla D. La settimana scorsa, Walter Taccone ha lasciato intendere di prediligere l’opzione campana, ovvero l’ex presidente della Casertana con il quale nell’ultimo periodo i contatti e gli incontri si sono intensificati.

Da scartare a questo punto le soluzioni estere, quella spagnola e quella americana, che restano comunque al vaglio di consulenti, legali e intermediari delle parti in causa. Walter Taccone ha detto a chiare lettere di voler fare al massimo un passo di lato non indietro, ovvero non venderà mai per intero la società. Lombardi e Samorì in corsa per la maggioranza invece gli offrono la possibilità di rimanere in sella con una quota sì minoritaria, ma utile a ad assicurare quella continuità a lui cara.