Avellino – Fuochi d’artificio: al via l’attività di prevenzione

11 dicembre 2005

Avellino – Mancano 20 giorni alla notte di San Silvestro e, purtroppo, in Irpinia già si sono avuti i primi sequestri di fuochi d’artificio del genere proibito. La Polizia ha deciso, dunque, di programmare un vero e proprio calendario di incontri con gli studenti. “Vogliamo far conoscere ai ‘nostri figli’ la pericolosità dei fuochi pirici. Con la Scuola Media di Rione San Tommaso e con l’Istituto Comprensivo di Borgo Ferrovia – spiega il Vice Questore Aggiunto, Bianca Della Valle – abbiamo avviato le ‘lezioni’, che proseguiremo anche nelle prossime settimane visto l’approssimarsi delle festività, con esperti ed artificieri sui danni che possono causare quei giochi pirotecnici che possono sembrare innocui ma, se non utilizzati in maniera corretta, possono essere pericolosi”.
Quali sono i ‘botti di Capodanno’ più rischiosi?
“Resistono il ‘pallone di Maradona’, la ‘bomba Osama’, e ‘A’ capa e’ Bin Ladèn’. Non sono solo botti illegali. Sono dei veri e propri ordigni in grado di buttare giù un muro o di uccidere più persone”.
Per i detentori di questi fuochi pirici la Legge cosa prevede?
“La normativa è severa e punisce non solo chi li vende ma anche chi li usa”.
L’utente come può distinguere se un botto è illegale oppure lecito?
“I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita riportano sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio. Possono essere venduti in tutti quei negozi che sono in possesso della licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti. L’unico requisito è aver compiuto 14 anni. Sull’etichetta ci devono essere anche il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso che devono essere seguite attentamente. E’ comunque consigliabile che ad accendere il fuoco sia sempre un adulto. Se i giochi pirotecnici sono privi di questo talloncino sono da considerarsi fuochi proibiti, in quanto non si conosce la composizione nè l’azienda produttrice”.
Lei, nel corso della ‘lezione’ agli studenti della Scuola Media di Rione San Tommaso, ha definito alcuni fuochi d’artificio da sempre considerati innocui, comunque pericolosi. Perché?
“Sono alcuni tipi di giochi pirici che, seppur non vietati sono, comunque, molto pericolosi. Di conseguenza, se non utilizzati in modo corretto, possono causare danni a persone, e incendi”.
Qualche esempio.
“Il ‘Magnum’ ed il ‘Super Magnum’, ad esempio”.
Perché?
“Sono confezionati con 3 grammi circa di materiale esplodente. Possono sembrare ‘bricioli’ ma sono in grado di causare anche la perdita delle dita o delle loro funzioni”.
Affiancata da un artificiere della Polizia di Stato, lei ha invitato i ragazzi non solo alla prudenza ma, soprattutto, ha cercato di convincere i genitori a non acquistare fuochi d’artificio per le festività natalizie. Un messaggio ricco di valore e di senso civico.
“Sì. I ‘nostri figli’ sono gli adulti di domani. E’ importante sensibilizzarli e responsabilizzarli sin dalla giovane età. Spesso accade che sono i nostri giovani a farci riflettere”.
Quali sono i consigli per usare, correttamente, i fuochi d’artificio?
“Sono pochi ma fondamentali”.
Innanzitutto ripararsi in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d’artificio. Se un gioco pirico non si accende subito, non ritentare. Non raccogliere i fuochi inesplosi che si trovano per la strada, sono pericolosissimi. Usare i fuochi d’artificio consentiti, all’aperto e lontano da persone e da materiale infiammabile. E’ preferibile che sia un adulto ad accenderli perché l’uso improprio può comportare gravi conseguenze.
Abbiamo più volte detto che i fuochi d’artificio possono essere pericolosi e, quindi, provocare danni a chi li utilizza e non solo.
“Chi accende un fuoco d’artificio può ustionarsi, perdere l’uso delle dita, delle mani, della vista, e andare incontro anche a lesioni più gravi come la morte”.
Intanto, già ci sono stati i primi sequestri di fuochi d’artificio del genere proibito. La prima operazione è targata ‘Arma dei Carabinieri’: era il 25 settembre quanto i militari della Compagnia di Baiano, ad Avella, a seguito di un posto di blocco hanno fermato un furgone, guidato da un 41enne di Sirignano, all’interno del quale hanno rinvenuto ben 150 chilogrammi di fuochi pirici, di varie forme e di vario tipo, tutti del genere proibito. Il 3 dicembre, invece, la Guardia di Finanza di Ariano Irpino ha sequestrato 3000 fuochi d’artificio del genere proibito mentre, a tre giorni di distanza, sempre gli uomini del Comandante D’Ambrosio hanno rinvenuto più di 16mila botti illegali, custoditi in decine di cartoni, abbandonati in una piazzola di sosta dell’A16 a poca distanza dall’area di servizio di Avellino. (di Emiliana Bolino)


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