Avellino-Frosinone 0-2, le pagelle

Avellino-Frosinone 0-2, le pagelle

18 aprile 2018

di Claudio De Vito – L’Avellino si butta via nei minuti finali di una partita che ha “rischiato” anche di vincere con un paio di occasioni ad inizio ripresa. I biancoverdi si sono inchinati al cinismo del Frosinone che a sua volta ha sfruttato l’ingenuità della squadra di Foscarini soprattutto in difesa. Vajushi e Molina in palla sulla fascia, De Risio diga di centrocampo: i voti ai lupi nelle pagelle di Irpnianews.

Lezzerini 6 – Citro innalza il tasso di pericolosità dalle sue parti improvvisamente. Nel finale gli arrivano palloni da tutte le parti. Capitola ma senza troppe colpe.

Laverone 5.5 – Beghetto non gli dà tregua sfrecciando senza sosta dalle sue parti. Difficile provare a spingere quando prima devi difenderti dall’avanzata del dirimpettaio di turno.

Ngawa 5.5 – Fase di appannamento per il jolly belga. Ordinaria amministrazione nel primo tempo, calo vertiginoso nella ripresa. Urge un suo pronto ritorno ai suoi classici standard ottimali.

Migliorini 6 – Il ginocchio di Vigorito gli strozza l’urlo in gola. La proiezione offensiva gli costa la partecipazione alla sagra dell’infortunio. Difensivamente non fa una piega (11′ st Kresic 5 – Un paio di buone chiusure al pronti via prima della debacle personale che coincide con quella di squadra).

Marchizza 6 – L’inizio è spavaldo sulla fascia, ma con il passare dei minuti Paganini lo costringe a rivedere i piani di spinta. A lungo andare deve limitarsi al compitino.

Molina 6.5 – E’ l’unico ad accendere la luce per una buona ora. Peccato che la lampadina si spenga per via della stanchezza. Illumina i compagni e si sacrifica per loro per la solita prestazione a tutto tondo.

De Risio 6.5 – Conferma la prova maiuscola di Chiavari sul piano dell’interdizione. Non è facile reggere il ritmo del centrocampo giallazzurro ma lui ci riesce. Imprescindibile negli schemi di Foscarini.

Di Tacchio 6 – Arma il sinistro su punizione ma Bardi è reattivo. Ha poco spazio per impostare ma la sua presenza fisica serve a tamponare le trame avversarie.

Vajushi 6.5 – Prova di notevole sacrificio difensivo prima e di spinta poi. Parte come un razzo per evitare il colpo del ko di Paganini già in avvio di ripresa, poi sale in cattedra con la sua imprevedibilità. Una prestazione positiva sottolineata dagli applausi del pubblico all’uscita dal campo (36′ st Morosini sv).

Asencio 5.5 – A furia di prendere botte e lottare come un leone ci può stare una partita sottotono. Quasi mai nel vivo della manovra. La sua uscita dal campo non può che essere caratterizzata da nervosismo (18′ st Gavazzi 5 – Impacciato e inefficace probabilmente per una condizione fisica ancora approssimativa).

Castaldo 6 – Per poco non manda in orbita la sua squadra con un colpo di testa ravvicinato che sfiora il palo. Si danna l’anima alla ricerca di spazi e quando l’Avellino finisce la benzina svolge il solito prezioso lavoro ad alzare il baricentro.