Avellino, Foscarini pungola il gruppo: “Vorrei ci credessero tutti come me”

Avellino, Foscarini pungola il gruppo: “Vorrei ci credessero tutti come me”

10 maggio 2018

dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – “E’ la partita con la p maiuscola”. Claudio Foscarini si cala nella parte di attore protagonista del film salvezza che andrà in onda domani sera al Partenio-Lombardi. Saranno in diecimila a spingere i lupi nel primo step di un finale di stagione col fiato sospeso. La salvezza non dipende soltanto dall’Avellino, ma crederci è obbligatorio.

“E’ la partita più importante per me da quando sono arrivato – ha rimarcato il tecnico trevigiano – è la partita da centrare al di là di qualche acciacco di troppo con cui oramai siamo abituati a convivere. E’ importante vivere bene la partita e portare a casa i tre punti”. Nervi saldi e motivazioni a mille, anche se qualcuno potrebbe venir meno sul piano della tenuta mentale: “Se qualcuno stenta, deve essere trascinato dall’allenatore, dai compagni e dal pubblico – ha spiegato – ci sono calciatori che assorbono meno bene certi momenti”.

Contro lo Spezia con la conferma del 4-3-3. “Ma dovremo essere bravi ad avere delle varianti” ha avvertito i suoi Claudio Foscarini che avrà ancora questo pomeriggio e domani mattina per valutare gli effettivi a disposizione e in quali condizioni. “Dovrò contare su Wilmots – ha annunciato il Ferguson del Piave – Ngawa e Migliorini non avranno nessun problema a giocare dal primo minuto, Vajushi è a mezzo servizio, può giocare ma dovremo vedere con qualche percentuale di rischio. D’Angelo mi è mancato, sarà convocato ma manca da un mese”.

Il capitano pertanto dovrebbe partire dalla panchina. Spazio allora a Salvatore Molina nel ruolo di interno sinistro, con Francesco Di Tacchio davanti alla difesa. Davide Gavazzi e Nicola Falasco gli unici interpreti possibili sui binari laterali difensivi. In avanti sarà tridente con Soufiane Bidaoui e Leonardo Morosini ai lati di Luigi Castaldo.

A proposito di motivazioni, un richiamo provocatorio al senso di responsabilità. “Ci tengo tanto, sono più tifoso di qualcuno nell’ambiente – ha affermato Claudio Foscarini – ho detto a un giocatore che ho la maglia dell’Avellino cucita addosso perché ho sposato la causa e mi sono trovato subito bene qui al di là delle difficoltà che credevo di non trovare. Ho provocato qualche giocatore dicendo che sento più io l’obiettivo che qualcuno che è qui da qualche anno”.

Spezia in vacanza, si fa per dire. “Non verrà da noi a stenderci il tappeto, nessuno verrà qui a fare la passerella – ha ricordato l’allenatore biancoverde tenendo alto il livello di concentrazione – dovremo guadagnarci tutto e lottare. La cornice di pubblico motiverà noi, ma anche i nostri avversari”.