Avellino-Figc, la sfida infinita

Avellino-Figc, la sfida infinita

5 agosto 2018

di Claudio De Vito – C’è una guerra infinita tra l’Avellino e la Federazione Italiana Giuoco Calcio che tra 48 ore vivrà un’altra tappa. La controffensiva biancoverde è stata sferrata con il ricorso, corredato da domanda cautelare, depositato nella giornata di venerdì presso il Tar del Lazio, sezione Prima Ter, quella competente in materia di contenziosi con le federazioni sportive e il Coni presieduta Germana Panzironi.

Il presidente di sezione del tribunale amministrativo di Roma ha voluto vederci chiaro convocando le parti in camera di consiglio prima lunedì, salvo poi dover rinviare tutto presumibilmente a martedì (ore 10) in via Flaminia. La notifica via Pec alle parti infatti sarebbe dovuta giungere entro le 13 di ieri. Così non è stato e allora domani si procederà ad inoltrare la convocazione per le 24 ore successive. Si attende pertanto soltanto l’ufficialità per la fissazione del contraddittorio a martedì mattina.

Ci saranno i legali Figc e Coni che si sono costituiti nella causa come controparti a stretto giro rispetto alla presentazione del ricorso da parte dell’Avellino con lo studio Lentini. Strenua la resistenza federale di fronte al nuovo tentativo biancoverde di ottenere l’ammissione alla Serie B per ora lontana per via della fideiussione bocciata dalla Covisoc lo scorso 12 luglio. La presenza del Comitato Olimpico invece è da interpretare alla stregua di un atto dovuto considerando che l’Avellino ha presentato ricorso contro la Figc. Si attende invece di capire se Siena e Ternana porteranno il loro interesse di terzi nella causa, essendo attualmente in corsa per l’ultimo posto nella graduatoria ufficiosa dei ripescaggi.

Toscani e umbri, che hanno tempo fino a domani per costituirsi come controinteressati, per ora hanno preferito concentrarsi sulla causa per la ripescabilità dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni contro Novara e Catania, virtualmente ripescate dopo l’ok sull’ammissione in graduatoria arrivato mercoledì dalla Corte d’Appello Federale. L’udienza al Coni deve essere ancora fissata ma dovrebbe tenersi prima del prossimo weekend.

Anche per questo motivo, oltre a quello riguardante l’Avellino, la Lega B ha optato per lo slittamento del calendario. Si rischia a questo punto anche il blocco del campionato a maggior ragione se, come si augurano i tifosi biancoverdi, l’Avellino dovesse ottenere il decreto di ammissione con riserva che andrebbe confermato tra fine agosto e inizio settembre con la sospensiva che paralizzerebbe di fatto gli effetti del provvedimento federale di esclusione dal campionato. In ogni caso un esito positivo martedì, e cioè l’accoglimento dell’istanza cautelare ottenuto dopo un contraddittorio, rappresenterebbe già un buon successo in vista della conferma.

Insomma un caos senza fine dal quale l’Avellino vuole uscire vincitore col coltello tra i denti. Gli argomenti della difesa ci sono: indice di solvibilità (ritenuto più affidabile del rating), disparità di trattamento nella gestione del caso Finworld, vizio di forma evidenziato a seguito della tardiva comunicazione Covisoc del 12 luglio, proporzionalità e adeguatezza della sanzione da rapportare alla sostenibilità finanziaria del club e infine non immediata lesività del comunicato federale della discordia (il 49 del 24 maggio).