Avellino e l’asse viario del Q9: Tesauro ha concesso il suolo, il 13 aprile l’approvazione del progetto

2 aprile 2005

Riqualificazione Q9: qualcosa forse (anzi speriamo) si sta muovendo. Positivo l’incontro tra il comitato di quartiere, i consiglieri circoscrizionali e gli assessori di piazza del Popolo, Ivo Capone e Antonello Rotondi. “Hanno comunicato – recita la nota a firma del Comitato di Quartiere Q9 – il raggiungimento del traguardo che insieme c’eravamo preposti all’incontro del 7 marzo 2005, in ordine alla cessione bonaria da parte della proprietà Tesauro di porzioni di suolo indispensabili per pervenire, in tempi brevissimi, alla approvazione da parte di Giunta e Consiglio comunale del progetto esecutivo. Peraltro già pronto, per il completamento dell’asse di penetrazione al Q9 ed alla pubblicazione sul Burc della relativa gara di appalto lavori. Senza volerci perdere in facili ottimismi, riteniamo che l’impegno dei nostri interlocutori abbia consentito il perseguimento di un determinate risultato, rendendoli finora degni di avere raccolto il testimone loro lasciato dal carissimo amico Mimmo Bellizzi, sempre presente fra noi, se pure nello spirito. Se Mimmo, però, fosse stato fra noi anche nel corpo, certamente ci avrebbe esortati a non abbassare la guardia a fronte di questi, seppure importanti, risultati e a dare agli amici Capone e Rotondi tutto il sostegno necessario ed in qualunque modo sollecitato. Porremo ogni attenzione a che entro il prefissato termine del 13 aprile prossimo si pervenga alle approvazioni di Giunta e Consiglio e alla indizione della gara d’appalto dei lavori”. Una nota fatta circolare in tutte le case del quartiere. Quel quartiere che con l’Assessore ai Lavori Pubblici Mimmo Bellizzi aveva cominciato a rivivere. Dopo il servizio autobus, lo stanziamento di 3 miliardi del vecchio conio che avrebbero dovuto, già all’inizio dell’anno, dare il via alla riqualificazione dell’amato e ‘odiato’ Q9. Diversi gli incontri nel corso dei quali ‘l’Assessore amico’ aveva informato la cittadinanza di Collina Liguorini, sui tempi di realizzazione dell’asse. Poi, la sua improvvisa scomparsa e lo sconforto degli abitanti che in nome di quell’impegno più volte hanno ribadito, nelle persone di Costantino Del Gaudio e Carpentiero: ‘Noi andremo avanti. Lo faremo per noi e per lui’. E… così è stato. Dopo rinvii e dopo tanti ‘se’ e ‘ma’, finalmente si è riaccesa la speranza della vivibilità. Quella vivibilità per la quale si è battuto Mimmo Bellizzi. Nel suo ricordo e nel diritto dei cittadini nessuno ammaini la bandiera dinanzi alle difficoltà. Ad un traguardo – speriamo che di questo si tratti – ne devono seguire altri, campagne elettorali a parte. Un monito affinché non si cada nell’oblìo.