Avellino e la città del futuro – Q9: arrivano i fondi per l’asse viario e dalla Regione 6 milioni di euro per il recupero del centro storico

28 aprile 2005

Si apre un nuovo capitolo per la storia infinita del Q9. Dopo tante peripezie, finalmente arrivano i fondi per l’esproprio della proprietà di Tesauro, che consentirà la realizzazione di una bretella di collegamento dalla Collina Liguorini al centro città. La delibera, giunta lo scorso martedì da Palazzo Santa Lucia, è il primo passo verso l’urbanizzazione di una periferia che da anni vive nell’ombra e che uno spiraglio di luce ha visto grazie all’impegno del compianto assessore ai Lavori Pubblici Mimmo Bellizzi. Dopo quindici anni gli abitanti del quartiere di Collina Liguorini possono ricominciare a sperare. Un primo intervento vedrà l’ampliamento dell’attuale via Antonio Tedeschi, la stradina di campagna che costeggia la Banca della Campania. Da non dimenticare che proprio via Antonio Tedeschi, fino a qualche anno fa, era l’unica via di penetrazione al Q9. Per un quartiere da troppo tempo bistrattato si apre, dunque, anzi speriamo, un nuovo avvenire. Idem per il centro storico della città capoluogo. Cinque in tutto i progetti in cantiere dell’amministrazione Galasso presentati oggi nell’ambito di una conferenza stampa. Presenti all’incontro il primo cittadino Giuseppe Galasso, l’assessore ai Lavori Pubblici Ivo Capone e gli architetti-progettisti Freda, Colucci e Festa. In primis il recupero e il restauro delle mura del Castello, per riportare in auge l’emblema della cittadina. Nello spazio del pianoro è prevista la creazione di un piccolo auditorium all’aperto per l’organizzazione di eventi musicali per il periodo estivo. Il secondo intervento riguarderà la Casina del Principe, l’antica foresteria che ospiterà le compagnie artistiche che si esibiranno al Teatro Gesualdo o al Conservatorio Cimarosa. L’edificio, risalente al 1700 e voluto dal principe Camillo Caracciolo, diverrà il polo culturale di Avellino. Infatti, il progetto comprende, oltre alla messa a nuovo, la realizzazione di una biblioteca musicale, una sala conferenze, una sala d’ascolto e un ristorante. Completamente nuovo il piano del centro congressi in grado di contenere circa 110 persone. La struttura che affiancherà il Teatro Gesualdo, sarà suddivisa in 4 sale, ognuna con specifica funzione. Di particolare interesse il progetto del Parco del Teatro, una zona verde nel cuore del centro storico e la riqualificazione dell’ex distretto militare che ospiterà la sede della quarta circoscrizione, un centro anziani e un’istituzione di volontariato. “Vogliamo dare alla città un nuovo volto – ha spiegato il sindaco Galasso – restituendole lo splendore di un tempo attraverso procedure e tecniche moderne. Entro il 2006 Avellino rinascerà grazie ai fondi Por – Pica 1. Si tratta di ben 6 milioni di euro”.