Avellino-De Mita: “Non sognate ma realizzate imprese che fanno sognare”

24 giugno 2005

Avellino – “Donne, politica e istituzioni”…un tema delicato, una posizione che affonda le proprie radici in una storia della politica che con le donne non è mai stata troppo generosa. Se ne è discusso nella serata di ieri con l’on. Ciriaco De Mita, unico ospite ‘in azzurro’ per una platea completamente in rosa. Rosanna Repole, Rosetta Casciano, Zaccaria, Patrizia Delli Gatti, Luisa De Lisio, Paola Cesa e Iuliano, moderate dalla giornalista Teresa Lombardo, hanno espresso con poche parole quello che deve essere il ruolo della donna nelle istituzioni. Un ruolo divenuto oggetto di un corso di formazione che ‘plasma’ la donna e la rende consapevole del delicato compito che svolge nell’ambito delle istituzioni stesse. Una donna cosciente del proprio potere, un potere che non è ‘mezzo’ ma ‘funzione’. Una donna competitiva per la propria cultura, per le conoscenze acquisite e soprattutto per l’esperienza sul campo. Una donna che sappia catturare l’altrui emotività ed essere così vincente. In cosa hanno sbagliato le donne? “Hanno commesso un unico grande errore – è il leader della Margherita ad esprimere il proprio giudizio – Piuttosto che puntare sulle motivazioni hanno preferito investire nella cosiddetta solidarietà femminile. Il pregiudizio hanno saputo crearlo da sole: una donna non ne vota mai un’altra a meno che non ne sappia catturare l’impatto emozionale. Tuttavia devo ammettere che in poco tempo il gentil sesso ha saputo farsi strada. Al punto tale che nel prossimo Congresso non so se a vincere saranno gli uomini o le donne”. Un tema affrontato con una certa fiducia nei confronti del sesso femminile e con l’inevitabile senso dell’umorismo di chi ha fatto la storia della politica, non solo in Irpinia. Per concludere un consiglio: “Non muovetevi mai in solitudine. In politica il massimo dell’egoismo è la solidarietà. Se si rompe questo equilibrio vuol dire che è venuta meno la ragione dell’intesa”. Ed un monito velato, quasi a voler significare: “Non sognate ma realizzate imprese che fanno sognare”. di Manuela Di Pietro