Avellino – De Conciliis(An): “Si faccia politica meno chiacchierata”

24 luglio 2008

Avellino – “Sono ormai alcuni giorni che il dibattito politico irpino interno alla macro-area del Centro Destra trova sulla stampa locale spazio e riscontro, attraverso le dichiarazioni di parlamentari ed esponenti dei Partiti interni ed esterni alla formazione del Popolo della Libertà. Mi sono tenuto fino ad ora, per il riserbo che solitamente mi caratterizza, lontano dalla ricerca mediatica di visibilità. E però, la frequente discussione sulle prossime amministrative, credo che imponga, anche da parte mia, di esprimere qualche breve considerazione, ringraziando per l’ospitalità che mi si vorrà concedere”. È quanto afferma Ettore de Conciliis, ex consigliere provinciale in quota An. “Occorre partire da un dato: alla Provincia di Avellino è stata condotta una operazione politica di successo. – continua l’osservazione di De Conciliis – La caduta prematura di una amministrazione che aveva vinto col 70 per cento è una vittoria senza pari per l’opposizione, oltre che la testimonianza del fallimento del Centro Sinistra e della Giunta della De Simone. Era ed è del tutto evidente che per chiudere questo risultato bisognasse ragionare con chi, dalla Maggioranza, riscontrasse delle discrasie o delle insoddisfazioni, con la presidente. Chiunque fosse stato. Perciò trovo del tutto anomali certi allarmismi più o meno celati rispetto al lavoro che il Pdl ha fatto con la componente Popolari Udc. Abbiamo concluso, insieme a questa parte politica, un successo che, per adesso, non si è ancora ripetuto in altre pubbliche Assisi: abbiamo fatto terminare anzitempo una amministrazione mediocre. Prima di inneggiare o condannare alleanze per il futuro prossimo la cosa migliore da fare sarebbe lavorare per ripetere anche al Comune di Avellino la stessa operazione. Solo in un secondo momento, dopo un’ampia discussione interna agli organi deliberanti dei singoli Partiti, magari allargati all’intera classe dirigente locale, e comunque dopo una serie di incontri pubblici e partecipati, si potrà presentare alla città ed alla provincia una proposta che voglia o meno allargare lo schema Pdl ed eventualmente includere altre forze politiche. Il dibattito di questi giorni, invece, mi sembra eccessivamente estivo e molto poco politico. Assistiamo ad un inedito tiro alla fune ove l’eventualità di una nuova e più vasta alleanza elettorale viene quasi quotidianamente invocata ed osteggiata, auspicata e rinnegata. Non credo questo sia un buon metodo, non lo ritengo utile e sostanzialmente appassiona poco la pubblica opinione. Per parte di An mi limito a notare che l’Esecutivo provinciale del partito non ha ancora elaborato una strategia completa e compiuta per le prossime tornate amministrative, sarebbe pertanto auspicabile evitare accelerazioni in senso o in un altro. Spero che, come oggi dichiarato da Francesco D’Ercole, qualsiasi proposta trovi attuazione, essa nasca e si rafforzi da un dibattito plurale e di base, evitando operazioni esclusivamente di vertice. Confido, quindi, di vedere più riunioni e meno dichiarazioni a titolo personale…”. (di Antonio Pirolo)