Avellino – Contro il degrado, la denuncia dell’ex consigliere Sorice

3 giugno 2005

Continua la pioggia di denunce di cittadini e di esponenti politici per il degrado e lo stato di abbandono in cui versano le periferie. Quotidianamente si legge di appartamenti che “cadono a pezzi”, con pavimenti divelti, umidità che decora le pareti, di ratti che “passeggiano” indisturbati alla ricerca di soddisfare il proprio palato, di cani randagi lasciati a mo’ di pascolo per le strade periferiche nonostante rappresentino un serio rischio per la pubblica e privata incolumità. Le periferie, insomma, continuano a rappresentare l’anello debole della città, dell’Amministrazione, dei politici e, come spesso accade, a pagarne le “spese” sono sempre e soltanto i cittadini. Ad accogliere l’appello-denuncia, oggi, è l’ex consigliere comunale attualmente dirigente cittadino dello Sdi, Franco Sorice. In un’intervista rilasciata al nostro quotidiano, ha chiamato in causa non solo il Sindaco Pino Galasso ma anche gli assessori ai Lavori Pubbici e alla Mobilità, Ivo Capone e Lino Pericolo. “La Giunta è impegnata a districarsi tra Prg, Bilancio, per non parlare dei malumori all’interno del gruppo di maggioranza lasciando nel cassetto le richieste dei cittadini, di coloro che li hanno votati, che hanno riposto in loro la fiducia. Eppure si trattano di richieste elementari per la cui attuazione non bisognerebbe neppure far fronte ad una cospicua spesa. I cittadini delle periferie – spiega Sorice – non chiedono altro che sentirsi considerati e ascoltati. Denunciano di essere trattati da cittadini di serie B”. Insomma, Sorice si fa portavoce della gente e chiede all’Amministrazione comunale “…di puntare i riflettori, di riservare un po’ del loro prezioso tempo alle periferie. In alcune zone, vedi Rione Parco, Borgo Ferrovia, le strade di accesso agli immobili sono ‘invase’ dalle erbacce, dall’immondizia e spesso si trasformano, di notte, in veri e propri covi per il tossico di turno in crisi di astinenza. Non ci sono segnaletiche. Il manto stradale è dissestato”. E… il degrado regna. Di Emiliana Bolino