Avellino – Comune: passa il programma, ma non si chiude la crisi

15 maggio 2008

Avellino – Per Galasso è arrivata la resa dei conti. Passato l’accordo di programma, il sindaco deve chiudere il cerchio sulle assegnazioni degli Assessorati ‘vuoti’ ed ingranare la marcia per concludere al meglio il suo mandato. Resta ancora da capire la linea seguita dai demitiani, ma soprattutto quali azioni adotterà il primo cittadino per chiudere la crisi. Dal canto suo, proprio Galasso ha lasciato aperto uno spiraglio per la ‘pace’: basta discussioni sulle ‘poltrone’… ripresa del dialogo in vista delle prossime amministrative. Ma i centristi restano in meditazione. E se prima avevano apertamente dichiarato di voler fare opposizione, adesso sembrerebbero fare ‘spallucce’ e riprendere le fila di un discorso in vista della redistribuzione delle deleghe in Giunta. Passa, quindi, il documento a firma dei capigruppo su punti basilari del governo Galasso: Piano Strategico, Teatro Carlo Gesualdo, Differenziata, Fondi Europei, Cantieri in città e Traffico, ma si arresta lo sprint del sindaco nel voler ripristinare il proprio Esecutivo. “Senza centristi non se ne fa niente” sembrerebbe pensare il numero uno di Piazza del Popolo, ma cosa accadrà nei prossimi giorni? Già domani i capigruppo riprenderanno i lavori per il patto di fine legislatura. Al summit parteciperanno Guido D’Avanzo (Pd), Pino De Lorenzo (Udeur), e gli indipendenti Mattia Trofa e Giuseppe Vetrano. E proprio quest’ultimo, appartenente all’area socialista, avrebbe rivendicato maggiore spazio all’interno della Giunta. ‘Poltrone’ sempre più scottanti e clima teso, tanto da non escludere un maxi rimpasto. Insomma, che la politica non sia una scienza esatta si sa. E non mancano a Galasso i consigli per raggiungere la giusta alchimia. “Fossi nel sindaco – afferma Pino De Lorenzo – chiederei sostegno proprio a chi ha preso le distanze. Sembra di respirare un clima da Prima Repubblica, dove tutti chiedono visibilità. In questa fase della legislatura bisogna lavorare con serenità e ricucire gli strappi. Nei panni del sindaco chiederei anche l’approvazione del Bilancio a tutto il Consiglio, ponendo fine a discussioni che danneggiano la città”. (mar.ma)


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