Avellino – Commissione Statuto, la nota di C. Sibilia (M5S)

16 luglio 2014

Avellino – In merito allo stallo verificatosi a Palazzo di Città dopo le dimissioni dei componenti dell’opposizione consiliare dalla Commissione Statuto interviene il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, il quale sollecita un opportuno chiarimento all’interno dell’organismo per non creare ulteriori disagi per i cittadini: “Auspicavo una soluzione della vicenda affinché fosse ripreso e portato a termine il percorso intrapreso con le forze politiche, i movimenti e la società civile per la modifica dello Statuto comunale. Così purtroppo non è stato e la Commissione da settimane è costretta ad un immobilismo intollerabile”.

“Le beghe politiche – prosegue il portavoce avellinese – non possono sempre ripercuotersi sulla comunità che meriterebbe amministratori e consiglieri più responsabili nel modo di gestire la cosa pubblica. Prendere una posizione contro un’amministrazione per la conduzione ‘opaca’ della macchina comunale è politicamente corretto ma, se a rimetterci sono i cittadini che invece potrebbero avvalersi, se presi in considerazione, di strumenti più efficaci per una democrazia partecipata, allora dal dissenso formale bisognerebbe passare ad atti conseguenti. Se i dimissionari ritengono che ci siano state irregolarità cosa aspettano a rivolgersi alla magistratura? In caso contrario, sarebbe più opportuno riprendere le attività della Commissione allo scopo di discutere i progetti presentati in sede di audizione, come quello del Movimento 5 Stelle in tema di introduzione dei referendum abrogativo, propositivo, consultivo per la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di Avellino. Molti hanno mostrato vivo apprezzamento per la nostra proposta e al capoluogo irpino serve centrare questo obiettivo al di là di ogni atteggiamento ostruzionistico”.

“Mi auguro – conclude Sibilia – che nei prossimi giorni si cambi rotta e si diano finalmente risposte dignitose ad una città che si sta spegnendo ogni giorno sempre di più e agli avellinesi sfiduciati da questa politica lontana dalla vere istanze sociali”.