Avellino, Co.Co.Co: rinviato incontro con Guercio

12 febbraio 2013

Avellino – Vicenda Co.co.co al Comune di Avellino, sarà rinviato il summit a Palazzo di Città con le organizzazioni sindacali convocato dal Commissario prefettizio di Avellino, dott.ssa Cinzia Guercio. A riferirlo è una nota congiunta della CGIL Nidil, Cisl Fp, UIL-Tem.p@ e Ugl. Nella lettera si legge: “Inutile dire che questa mancanza di assunzione di impegno – almeno ad ascoltare le OO.SS di categoria e confederali sulla questione dei 21 precari – lascia alquanto insoddisfatti non solo perché le stesse OOSS hanno richiesto fin dal giorno in cui si è insediato il commissario prefettizio un incontro sulla questione ma anche perché si viene meno ad un’assunzione di responsabilità che lascia l’amaro in bocca a quanti credevano che si potesse iniziare a parlare seriamente della questione in una prospettiva fiduciosa. Per la stessa giornata le OO.SS assieme ai lavoratori hanno indetto un’assemblea sindacale di tutti i lavoratori precari del Comune di Avellino dalle ore 10.00 alle 11.00 al fine di analizzare congiuntamente la situazione che ad oggi si è venuta a determinare dopo quest’ennesimo rinvio. Ancora in discussione per le OO.SS, capire una volta per tutte i motivi che ostacolano la firma degli atti amministrativi necessari affinché si dia seguito alla volontà politica espressa in Consiglio Comunale – Delibera del 29 giugno 2012 n° 55 che dava mandato ai dirigenti, dei settori di gestione, dei vari interventi, di attuare quanto sopra, fissando come termine il 30 settembre 2012 per predisporre l’avviso e consentire al personale Co.Co.Co, lavoro per altri 24 mesi sui fondi di P.I.U. EUROPA, in attesa di un più definito processo di stabilizzazione. Ma a questo punto le OO.SS. si chiedono che fine faranno i fondi PIU’ Europa? L’azione sindacale muoverà anche ai fini di recuperare una volta per tutte le mensilità arretrate e quello che verrà chiesto a chi afferma che i 21 CoCoCo sono figli di una politica sbagliata non possiamo che replicare che la politica in questo caso non c’entra nulla ma è una paralisi amministrativa a farla da padrona, un rimbalzarsi la palla di responsabilità amministrative e dirigenziali che non portano a sintesi la matassa e di conseguenza a risolvere le questioni. Si ricorda che quando si ha la volontà e la macchina amministrativa funziona si deliberano questioni in batter d’occhio……. ci aspettiamo questo anche per i 21 collaboratori in merito ai pagamenti arretrati e ciò che resta in sospeso”, conclude la nota.