Avellino – Città Ospedaliera: il 25 l’inaugurazione con Bassolino

13 giugno 2005

Avellino – Poco più di una settimana e Avellino sarà in grado di dimostrare sul campo la validità della sua nuova importante scommessa sanitaria. Luigi Giordano, direttore generale dell’azienda ospedaliera Moscati, annuncia ufficialmente l’inaugurazione della Città Ospedaliera fissata per sabato 25 giugno alle ore 12. La cerimonia inaugurale si terrà nella sede di contrada Amoretta, prestigiosa ed avanzata sotto il profilo strutturale e funzionale. Una manifestazione che permetterà di conoscere il nuovo plesso, nella parte già funzionante, le unità operative di ginecologia ed ostetricia, il pronto soccorso ostetrico, pediatrico e neonatale, i nuovi ed attrezzati laboratori. La cerimonia di sabato 25 giugno sarà anche l’occasione per illustrare il percorso che prevede l’avvio dei lavori del secondo lotto, previsti per il prossimo settembre e destinato a chiudersi con la dismissione degli altri plessi. Saranno presenti i direttori delle unità operative e tutti i medici impegnati nei vari reparti. Interverranno il sindaco, Giuseppe Galasso, la presidente della Provincia, Alberta De Simone, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Enzo De Luca. Per il presidente della Regione, Antonio Bassolino e l’assessore alla Sanità Angelo Montemarano, si tratterà della prima visita ufficiale nella struttura avellinese. Un percorso in crescendo dallo scorso maggio, con il trasferimento della struttura di Ostetricia e Ginecologia prima ospitata dall’immobile, da anni ormai fatiscente ed inadeguato, di Via Ferriera. Ma, soprattutto, un percorso non sempre in salita, dove da ostacolo hanno fatto riflessioni e polemiche: è il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Franco D’Ercole ad additare più volte il ritardo con cui il fatto si verificava rispetto ai programmi annunciati. Uno sconcerto anche per la mancata modifica alla viabilità di accesso, momentaneamente agevolata dall’intervento tampone della bretella di snodo situata sulla Bonatti. La strada rappresenta uno snodo importante per chi accede alla città ospedaliera dal centro città e dalla zona dello stadio, ma non risolve i principali problemi di collegamento di quello che si propone come il centro di eccellenza del sud Italia. In vista di questo importante salto di qualità, aumentano dunque le pretese e le perplessità. Ancora tanti, infatti, sono i nodi da sciogliere, come l’eventuale realizzazione di una corsia d’emergenza, di un agognato eliporto e di collegamenti più diretti e fluidi con il nucleo sanitario. Ma, in attesa di nuove ed importanti sfide, i riflettori regionali sono ora proiettati sull’apertura ufficiale del nosocomio irpino, sul quale non vedono l’ora di accendersi. “Una struttura così attesa dalla cittadinanza – dichiara il manager sanitario Giordano -, un moderno polo sanitario destinato a diventare punto di riferimento in tutto il Sud, deve essere inaugurato in modo solenne, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Regione e il neo assessore alla Sanità”.