Avellino – Città Ospedaliera: dopo D’Ercole l’attacco dell’Ugl

23 giugno 2005

“L’inaugurazione in pompa magna della Città Ospedaliera, prevista per il 25 giugno, ci ha imposto riflessioni di ordine pratico”, così scatta l’attacco dell’Ugl al nuovo plesso di contrada Amoretta che, dopo un sopralluogo ha lasciato gli esponenti dell’associazione ‘interdetti e allarmati’. “Pensavamo di trovarci di fronte ad un reparto moderno ma soprattutto funzionale… ed invece! Il reparto Ostetrico-Pediatrico è posto, infatti, al secondo piano mentre al piano terra c’è soltanto un operatore socio sanitario e una barella, senza voler tralasciare il fatto che l’ascensore dista circa 200 metri dall’ingresso. Ma insomma, quando arriva un codice rosso come la mettiamo con i tempi di intervento di un medico? E il paziente che ha già vissuto l’attesa per l’arrivo in ospedale quanto ancora dovrà attendere per un intervento qualificato?”. Interrogativi d’obbligo quelli posti dal coordinatore provinciale ‘Sanità’, Cavaliere, e dal segretario ‘Sanità Pubblica’, Porciello che si rivolgono in maniera diretta al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Luigi Giordano. “Gradiremmo avere risposte consone alle problematiche ma soprattutto gradiremmo che per il futuro coloro che vengono pagati per alleviare i disagi dell’utenza si applicassero in maniera più efficace”.