Avellino-Cesena 1-1, le pagelle

Avellino-Cesena 1-1, le pagelle

10 febbraio 2018

Claudio De Vito – Prima la sassata di Moretti e poi di sasso con Cacia. L’Avellino si lascia imporre il pari dal Cesena in un finale di una manciata di minuti in cui sono concentrate tutte le emozioni della gara. Moretti si scrolla di dosso la polvere, Falasco impatta in maniera incisiva. I voti ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Radu 6 – Cacia lo buca in fondo ad una partita che ha visto il portiere rumeno spettatore non pagante. E’ uno di quei gol che non ti fa dormire la notte.

Migliorini 6 – Ci prova due volte con la testa ma Fulignati è in giornata. E’ molto presente sulle palle inattive negli ultimi tempi e meriterebbe miglior sorte. Difensivamente non deve sudare troppo.

Morero 5.5 – Diligente fino all’episodio finale che ha condannato l’Avellino. La marcatura su Cacia non è sufficientemente stretta al punto da impedire al bomber del Cesena di colpire.

Marchizza 6.5 – Non rischia nulla dalle sue parti con interventi puntuali e disimpegni puliti. Il ruolo di terzo a sinistra si conferma quello a lui più congeniale.

Laverone 6 – Parte con le marce alte: calcia dalla distanza con parata in angolo, crossa e spinge. Non mantiene sempre lo stesso ritmo ma la sua è una prova positiva.

Molina 6 – Primo tempo in cattedra dopo una settimana in cui è stato pungolato a dovere dal suo allenatore. Notevole l’apertura di gioco a sinistra per Rizzato che poi crossa per il palo di Ardemagni. Viene ammonito ingiustamente.

Di Tacchio 6.5 – Sempre pronto ad accorciare tra le linee di difesa e centrocampo. Carica il sinistro due volte senza successo e alla fine perde il duello aereo in area con Esposito reclamando un fallo.

Wilmots 5.5 – Pronti via si presenta con due spunti che strappano gli applausi del Partenio. Due lampi iniziali, poi si perde nella partita. E’ ancora troppo acerbo per reggere il ritmo del calcio italiano (dal 15′ st Moretti 6.5 – Scarica il destro dagli undici metri per dimenticare il gennaio vissuto da separato in casa. Può essere il penalty della rinascita su gentile concessione dell’amico Ardemagni).

Rizzato 6 – Ordinato e bravo sintetizzare le due fasi. Sa sempre quando scendere e quando rimanere sulle sue. Sul suo lato di pericoli nemmeno l’ombra (dal 32′ st Falasco 6.5 – Impatto monstre sulla gara dell’esterno che si conferma adatto come esterno nel 3-5-2. Rifinisce per Ardemagni due volte dalla fascia e poi con mestiere si procura il calcio di rigore).

Asencio 5.5 – Si prodiga per il lavoro sporco ma alla lunga sparisce dal contesto di gara. Diversamente da Ardemagni, non riesce a ritagliarsi lo spazio giusto per provare a colpire verso la porta.

Ardemagni 6 – Vuole spaccare il mondo ma deve accontentarsi di spaccare soltanto il palo. Fulignati gli nega la gioia del gol nel secondo tempo respingendo un colpo di testa partito in mezzo a due difensori. Non è ancora al top, ma l’attaccante biancoverde è volitivo con la fascia di capitano addosso (dal 50′ st De Risio sv).