Avellino – Cdr, Spagnuolo: “Raccolta a rilento ma nessun allarme”

5 settembre 2005

La chiusura dei Cdr di Pianodardine, Santa Maria Capua Vetere, Casalduni e Battipaglia sarebbe l’anticamera del collasso. E non serve certo un esperto in materia di rifiuti per capirlo. Ma, almeno per il momento, la situazione ad Avellino non sembra più di tanto allarmante. Certo, come conferma Raffaele Spagnuolo, presidente del Cosmari Avellino1, la raccolta procede in maniera non propriamente regolare. “Allarmi non dovrebbero essercene – ha sostenuto Spagnuolo – ma al momento il Cdr recepisce poco ed in maniera un po’ irregolare”. Dunque, anche se al momento, nonostante qualche grattacapo, la situazione è da definire ‘gestibile’, non si sa con certezza il futuro quali sorprese riserva. Tutto dipende, infatti, dalle notizie del commissariato partenopeo. La società Fibe, che gestisce tutti gli impianti della Campania, non ha ancora sanato le irregolarità riscontrate dai giudici. Ed è probabile che nelle prossime ore i magistrati indirizzino una prescrizione anche al commissariato straordinario, investendolo di ogni responsabilità per il rientro a norma. Il commissariato, perciò, si prepara ad allestire un servizio di vigilanza permanente nei Cdr per verificare se i tecnici della Fibe siano o meno al lavoro per ripristinare le condizioni previste dalla legge; in caso contrario, potrebbe intervenire direttamente utilizzando altro personale. Il piano messo a punto dal commissariato straordinario con i tecnici dell’Asa consentirà di assicurare comunque una raccolta regolare.