Avellino – Castelluccio verso l’Udeur: oggi il passaggio

9 settembre 2005

Detto fatto. Castelluccio, il cognato Telaro, due sindaci dell’Alta Irpinia (ci dovrebbe essere anche il primo cittadino di Sant’Andrea di Conza, Valentino Bellino) e altri suoi compagni di ‘avventura’ (per Vincenzo Sbrescia, consigliere di opposizione del Comune di Avellino il passaggio ci sarà fra qualche tempo) non tornano indietro: spaccano con Forza Italia e lo fanno in maniera traumatica. Abbandonano il partito che da anni hanno rappresentato. Davvero un brutto colpo per gli Azzurri, colti forse di sorpresa. E’ la voce che circola insistente già nelle prime ore della giornata di ieri avvalorata ancora di più dal comunicato giunto dalla segreteria dell’Udeur che suona così: “Siete invitati a partecipare alla conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso la nostra sede provinciale in via De Conciliis per presentare nuove importanti adesioni al progetto politico dei Popolari Udeur della Provincia di Avellino”. E’ proprio il caso di dire che il Campanile di Clemente Mastella ha fatto bingo, con un super Castelluccio che alle scorse regionali, si è piazzato secondo, nella graduatoria di consenso con 6 mila voti. Sulla questione, più volte anticipata dal nostro quotidiano, nessuno tra gli udeurrini, si sbottona. Ed era inevitabile. A qualcuno riusciamo a strappare quanto basta per avere la conferma. Proprio a Roberto Castelluccio: “L’Udeur è il partito che meglio può rappresentare il gruppo che compatto va via da Forza Italia. Domani (oggi, ndr) spiegheremo il perchè”. Insomma è proprio il caso di dire che la ‘campagna acquisti’ è davvero cominciata.

IL CONCLAVE DI SANT’ANDREA DI CONZA:

15 GIUGNO 2005 – Riunione top secret a Sant’Andrea di Conza con il gruppo aventiniano. Ma nonostante tutto siamo riusciti a sbirciare dal buco della serratura e a sapere qualcosa in più. Roberto Castelluccio raggiunto telefonicamente ‘affonda’ la dirigenza di “Forza Italia che non ha saputo tutelare gli interessi della provincia di Avellino: ha dimostrato di non sapere fare politica”. Dello stesso avviso Vincenzo Sbrescia: “Il problema fondamentale è da ricercarsi nella gestione dirigenziale del partito che non ha saputo rispondere alla crisi che lo ha colpito”. Il motivo: il finanziamento inerente all’asse viario Grottaminarda – Lioni. Un atteggiamento politico quello dei quadri dirigenziali che a quanto pare non è piaciuto ai più. (di Teresa Lombardo)