Avellino – Caso ex Cecchini: seduta aggiornata al prossimo 5 luglio

7 giugno 2005

Un incontro soltanto interlocutorio quello intercorso questa mattina in Prefettura per discutere sul caso della ex Cecchini. L’azienda, dichiarata fallita lo scorso anno, fu acquisita dalla Fibe con contratto a termine. Quattro le aste di vendita delle azioni che andarono tuttavia deserte. E ieri una lunga discussione tra l’avvocato Rosa, curatore fallimentare dell’azienda, il prefetto Costantino Ippolito, i segretari Cisl e Uil Enrico Ferrara e Antonio Festa e l’amministratore delegato della Fibe, Cattaneo. Un tavolo per discutere, e forse pianificare, il destino lavorativo di ben 32 unità che non ha avuto gli esiti sperati. Ma le sorti dello stabilimento, a quanto pare, continuano a brancolare nei meandri dei dubbi e dell’incertezza. La Fibe, società che avrebbe dovuto prelevare l’azienda, ancora non ha emesso il suo verdetto chiedendo un ulteriore periodo di tempo per vagliare appieno la situazione. Pochi i dati emersi dal summit e peraltro davvero poco edificanti. Dettagli che saranno aggiornati in una nuova seduta fissata per il prossimo 5 luglio, data in cui apparirà quantomeno più chiaro l’orizzonte non solo dell’azienda ma anche delle unità lavorative che versano tutt’oggi in uno stato precario e forse allarmante. “Purtroppo la discussione di questa mattina – comunica Festa – non è approdata ad alcun risultato. La Fibe non ha ancora preso alcuna decisione ed ha preferito aggiornare la seduta ai primi di luglio”. L’unico dato certo, come lo stesso segretario della Uil chiarisce, è che nessuna modifica interesserà i contratti con scadenza il prossimo 31 agosto. Una posizione, quella degli operai, che desta dunque non poche preoccupazioni. Congelati i contratti, infatti, restano solo prospettive precarie ed allarmanti.