Avellino, la carica per la salvezza arriva dall’infermeria

Avellino, la carica per la salvezza arriva dall’infermeria

22 aprile 2018

di Claudio De Vito – Il Carpi e poi il Cittadella per poi finire ad Ascoli. Mentre digerisce la sconfitta di Palermo, l’Avellino proietta lo sguardo ad un altro tour de force. Tutto in quattro giorni. I lupi devono capitalizzare al massimo l’esterna carpigiana e l’interna con il Cittadella, guidato per un decennio proprio da Claudio Foscarini, in modo da esercitare una gestione più serena al confronto diretto in terra marchigiana il 5 maggio.

Non era certo in Sicilia che l’Avellino avrebbe dovuto cogliere i punti salvezza, ma il tracollo del “Barbera” sotto i colpi di un Palermo cinico e spietato lascia l’amaro in bocca per come arrivato. I soliti cali di tensione, sia individuali (i falli da rigore) che collettivi (il morbido non possesso sulla traccia Coronado-Trajkovski-La Gumina che ha spalancato le porte al raddoppio rosanero), hanno fatto la differenza in negativo. Errori di lettura che hanno scarabocchiato una prestazione autorevole soprattutto nella seconda parte del primo tempo, prima che gli uomini di Tedino mettessero il risultato al sicuro.

Domani, dopo il riposo domenicale utile a resettare il momento no scandito da due k.o. di fila, si analizzerà ciò che non è andato agli ordini di Claudio Foscarini che non ha gradito la poca cattiveria. Il suo Avellino ha giocato ma non ha fatto male all’avversario. A Carpi, contro una squadra che si è allontanata dalla zona playoff, i biancoverdi non potranno permetterselo. Occorre tornare a marciare a 450 minuti dal termine della stagione regolare per evitare brutte sorprese.

Serve l’aiuto di tutti nell’ambiente, ma intanto una mano all’allenatore trevigiano la tende già l’infermeria che lascerà andare qualche pedina fondamentale. Ieri capitan D’Angelo ha provato prima della partita ma non è stato rischiato per averlo al top delle sue forze al “Cabassi”. Discorso identico per Migliorini, Pecorini e Falasco (il primo in panchina e gli altri due rimasti ad Avellino) che torneranno a disposizione nell’arco della settimana.

Con il difensore di Peschiera del Garda, Foscarini potrà tamponare la falla che gli è costata tre dei cinque gol incassati in 180′ prima con Kresic e poi con Morero. Pecorini e Falasco, se in condizioni accettabili, invece andrebbero a riprendersi la fasce. Per tutti l’ultima parola spetterà alle visite di controllo con relativi esami. Durante la prossima settimana si saprà anche se la spalla darà una tregua a Bidaoui, ai box da un mese. Per Rizzato invece stagione finita.

Oltre ai reduci dell’infermeria, Foscarini potrà contare nuovamente anche su Castaldo out a Palermo per squalifica. Il numero dieci nel 4-4-2 potrebbe affiancare Ardemagni che ha lanciato timidi segnali di risveglio. Finalmente si può ragionare in termini di abbondanza. A Carpi l’Avellino dovrà creare presupposti di salvezza. Il finale da brivido di un anno fa è ancora negli occhi dei tifosi biancoverdi. Aumentare la concentrazione in difesa e la cattiveria nella finalizzazione cambierebbe certamente la prospettiva.