Avellino, Capuano: “Dini il miglior portiere della C, sorprese tra i convocati”

Avellino, Capuano: “Dini il miglior portiere della C, sorprese tra i convocati”

18 Gennaio 2020

di Claudio De Vito. “Il Teramo è una delle squadre che ha speso di più per allestire l’organico, tutti si aspettavano che avrebbe lottato per vincere il campionato”. Ezio Capuano sposta l’attenzione sull’avversario alla vigilia della gara del “Bonolis” che proporrà il solito Avellino in emergenza.

“Abbiamo due partite in pochi giorni  con la coperta molto corta soprattutto a centrocampo – ha evidenziato il tecnico biancoverde – ho solo due calciatori di ruolo come Di Paolantonio e Rossetti. Non posso nemmeno attuare delle turnazioni. Cercheremo però di far fronte alla forza del Teramo con l’attenzione e l’organizzazione. La classifica attuale ci inorgoglisce – ha aggiunto – nelle ultime cinque partite abbiamo fatto più punti di tutti, ma non facciamo voli pindarici. In questo momento guardo i sette punti di vantaggio sul Picerno”.

Francesco Bertolo dovrebbe giocare nonostante non sia ancora al meglio: “E’ un ottimo giocatore, ha qualche chilo in più e non ha i ritmi nostri. Non ha la conoscenza dei nostri principi ma sono convinto che farà benissimo. Ci sarà modo di migliorare, viene da un contesto in cui l’allenatore gli chiedeva cose diverse”. Il centrale catanese sarà l’unico nuovo volto a disposizione, aspettando Andrea Dini che all’inizio della prossima settimana sarà ufficializzato e che Ezio Capuano definisce “il miglior portiere della categoria”. Praticamente definito anche l’arrivo dell’argentino di Tomas Federico, sbarcato ieri in Italia: “Ho parlato con lui, non lo conosco ma se viene non ho alcun problema”.

Ma c’è altro lavoro da fare per puntellare la rosa: “Musa e Martone sanno bene cosa fare e tra l’altro non sono nemmeno in sede alla ricerca dei profili giusti. Mi aspetto calciatori importanti dal mercato e sono convinto che arriveranno”. E invece dall’esterno ci sarà da attendersi qualche scossone nella lista degli elementi disponibili. “Ci sarà qualche sorpresa nelle convocazioni, io non faccio chiacchiere. Un calciatore ha l’obbligo di essere un professionista, se mi accorgo che qualcuno è svagato non lo faccio giocare” ha rivelato il trainer di Pescopagano resosi protagonista mercoledì di una strigliata durante l’allenamento.