SALA STAMPA/ D’Angelo: “Che gioia ma non chiamatemi mercenario”

SALA STAMPA/ D’Angelo: “Che gioia ma non chiamatemi mercenario”

19 maggio 2017

Dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – “E’ la vittoria della vecchia guardia” urla Angelo D’Angelo irrompendo in sala stampa mentre parla l’altro senatore, Luigi Castaldo. Poi arriva il suo turno e prende la parola  con una dichiarazione spontanea anticipando le domande dei giornalisti.

“Prima di tutto voglio ringraziare la società che non ci ha mai fatto mancare nulla – ha sottolineato il capitano biancoverde – ho sentito parlare di tante cose, di premio salvezza. So soltanto che eravamo penultimi e abbiamo incassato una penalizzazione che a livello mentale non è facile da gestire. Chiedo scusa per i due derby persi – ha aggiunto – ma ce l’abbiamo messa tutta. Sul campo abbiamo conquistato 52 punti e giocheremo la Serie B per il quinto anno di fila”.

Poi lo sfogo: “Ho sempre onorato la maglia, non ho dormito in questi ultimi giorni per tensione – ha confessato Angelo D’Angelo – dispiace che qualcuno non ci abbia supportato. Non vedo mio figlio da giorni e ha avuto la febbre alta. Per questo motivo non accetto di essere definito mercenario”.

“Contava soltanto vincere – ha affermato sulla partita – sull’1-0 per il Latina mi è crollato il mondo addosso, abbiamo avuto un po’ di paura. Ci siamo dati forza nello spogliatoio. Sono convinto che da quest’anno di sofferenze possa nascere un’annata nella quale potremo divertirci”.