Avellino, arriva la proroga federale ma quanti dubbi sul futuro

Avellino, arriva la proroga federale ma quanti dubbi sul futuro

12 febbraio 2020

di Claudio De Vito. Come annunciato lunedì in conferenza stampa da Nicola Circelli, l’Avellino ha chiesto una proroga relativa ai documenti che attestino l’adesione al parametro di liquidità. La Commissione Figc, che adotterà una decisione entro le 19 di oggi, si appresta ad accogliere la richiesta del club biancoverde.

Che ha messo sul piatto delle motivazioni in primis la modifica dell’assetto societario in corso d’opera dopo l’uscita di scena da parte di Luigi Izzo, che deve essere comunque ancora ancora definita nei tempi e nelle modalità. L’ufficio legale dell’organo federale però ha ritenuto fondata l’istanza dell’Unione Sportiva Avellino che si basa sulla natura dell’indice stesso. Quest’ultimo infatti terrebbe conto nel triennio di riferimento soltanto della media costi e non anche dei potenziali ricavi.

Una questione puramente tecnica ma, appunto, favorevole all’Avellino che può pertanto prendere altro tempo: probabilmente dai sette ai dieci giorni. Tempo necessario all’attuale compagine societaria per mettersi in regola con il requisito finanziario. Sostanziale la lacuna di Nicola Circelli e dei due soci di Innovation Football, Ciriaco Cusano e Andrea Riccio, che non hanno prodotto alcuna documentazione in merito. Formale invece risulterebbe l’inadempimento da parte di Luigi Izzo, Renato De Lucia e Sabatino Autorino i quali avrebbero prestato le garanzie del caso secondo modalità irregolari già mostrate pubblicamente proprio dall’amministratore unico l’altro ieri.

Dagli ambienti societari ad oggi indefiniti e sempre più caotici, trafila serenità sull’argomento. In realtà però l’Avellino deve sbrigare una volta per tutte questa faccenda perché un eventuale semaforo rosso della Commissione federale farebbe scattare l’allarme in sede di iscrizione al prossimo campionato, oltre che l’immediato blocco dell’operatività sulla scorta della non omologazione del passaggio di consegne dal tribunale alla IDC Srl datato 6 dicembre.

Gli interrogativi sul futuro del club si moltiplicano anche alla luce del riaffacciarsi di Sidigas, presente ieri al Partenio-Lombardi con alcuni fedelissimi dell’ex presidente Claudio Mauriello. L’irruzione della scena dirigenziale delle figure di Alberto Colarusso e Arturo Meo, già dirigenti del sodalizio biancoverde nella precedente gestione, spalanca nuovi scenari da abbinare alla famosa clausola di riacquisto che Gianandrea De Cesare, patron di Sidigas, può esercitare sborsando 2,2 milioni di euro.

E ancora, non è da escludere un ritorno alla carica di Nicola Di Matteo che nell’attuale società ha immesso 100mila di cui attende la restituzione. In tal senso non sono giunte né conferme né smentite, anche se adesso la priorità resta il pagamento di stipendi e contributi per evitare penalizzazioni. Nicola Circelli ha garantito che lo farà entro domani ed in tal senso ha rassicurato staff tecnico e calciatori nella giornata di ieri insieme al rientrante direttore sportivo Salvatore Di Somma.