Avellino calcio – Per i Lupi finalmente la finale

5 giugno 2005

Un’attesa lunga ed estenuante. Sette giorni di fuoco per conoscere il destino dell’Avellino. 16.000 anime sugli spalti, per riuscire a condurre il lupo alla conquista dei centottanta minuti più importanti della stagione. Un’intera città, un’intera provincia strette in un unico grande cerchio per sostenere Puleo e compagni nell’ennesima battaglia del torneo. Tra sciarpe, inni e bandierine tutti pronti a dare il loro sostegno alla truppa irpina. 250 i coraggiosi giunti dall’Emilia per spingere la propria squadra verso la conquista di una miracolosa finale. Puleo e compagni come i Gladiatori nell’Arena, hanno ribattuto colpo su colpo riuscendo a raggiungere l’ultimo atto della post-season. L’Avellino vuole chiudere subito la pratica. I lupi premono sin dall’inizio sull’accelleratore e al 3′ passano in vantaggio. Fusco semina il panico sull’out di destra. L’esterno salernitano supera come birilli prima Teodorani e poi Ourlenke giunge a limite d’area e cede la sfera al centro all’accorrente Puleo. Il capitano si gira e calcia a rete, ma la sua conclusione viene deviata da Paoletti. Sulla sfera si avventa come un falco Ghirardello che di piatto manda la sfera nel sacco. Gli uomini di Giordano provano a reagire, ma la conclusione di Bonfanti da fuori area si spegne direttamente sul fondo. Un minuto dopo è sempre l’ex fermano a tentare la conclusione su lancio di De Florio, ma il suo tiro è da dimenticare. Al 17′ l’Avellino va vicinissima al raddoppio Ghirardello di testa innesca Rastelli. La conclusione al volo del numero sette biancoverde, va di poco al lato. Al 23′ sono di nuovo i padroni di casa ad andare alla conclusione, ma il tiro di Moretti dal limite va oltre la traversa della porta granata. Un minuto dopo arriva il pari della formazione ospite. Cross di Bonfanti dalla corsia di sinistra, errore di Puleo e il baby Lauria trafigge Cecere. Al 29′ sono di nuovo gli emiliani a rendersi pericolosi. Angolo di Minetti, De Florio di testa manda la palla oltre la traversa della porta difesa da Cecere. Al 33′ gli ospiti passano clamorosamente in vantaggio. Errore di Ametrano che atterra un avversario in area. Per il signor Orsato è calcio di rigore. Sulla palla va Lauria che non perdona. A quattro minuti dal termine della prima frazione di gioco, i ragazzi di mister Oddo riescono a raggiungere il pari. Rastelli viene atterrato nella metà campo ospite. Orsato concede la punizione. Sulla sfera va Riccio che tocca per Moretti, il terzinogoleador dei lupi con una gran fiondata dai trenta metri beffa Paoletti che resta immobile. Al 44′ è nuovamente il numero tre di casa a provarci, ma il suo tiro dal limite su suggerimento di Puleo è da dimenticare. Nella ripresa la musica non cambia con l’Avellino che sin dai primi minuti cerca la via della rete. Al 49′ Riccio recupera palla sulla corsia di destra, la cede a Moretti, che con una grandissima conclusione da fuori area impegna Paoletti, che con i pugni si salva in angolo. Al 63′ si fanno vivi gli ospiti. Angolo di Minetti dalla sinistra, la palla giunge a De Florio, ma la conclusione al volo dell’ex calciatore del Crotone si spegne sull’esterno della rete. Al 67′ i lupi vanno vicinissimi alla terza segnatura. Fusco recupera palla sulla corsia di destra la cede a Vanin che giunge in area e mette al centro per Millesi. Il tiro del calciatore ex Igea Virtus è debole e si spegne tra le braccia dell’estremo difensore ospite. Al 68′ ci prova Moretti, ma la sua conclusione su assist di Ghirardello, va distante dalla porta granata. Al 77′ i lupi sprecano una grossissima occasione, cross a rientrare di Riccio dalla destra sulla sfera va Millesi, che tutto solo di testa a pochi metri dalla porta manda la palla fuori. Ad otto dal termine è la Reggiana a provarci con il neoentrato Danucci, ma la sua sciabolata dai trenta metri è da dimenticare. All’84’ è il nigeriano Adeshina ad andare al tiro da fuori area, ma Cecere con un grandissimo volo sventa il pericolo. L’africano ex Ternana è ispiratissimo e dopo due soli minuti va nuovamente al tiro, ma questa volta è la traversa con una deviazione di un avversaio a negargli la gioia della finale. Gli ultimi minuti sono di marca granata, con De Florio che ci prova in due occasioni. Ma l’esperto attaccante di Noicattaro ha poca fortuna. Dopo cinque minuti di recupero il signor Orsato di Schio manda tutti sotto la doccia. Il Partenio è in festa, dalla Sud si alza il coro… “TUTTI A NAPOLI, TUTTI A NAPOLI”. L’ora del derby è arrivata ed il lupo è pronto a sbranare un’altra volta il ciuccio. (di Sabino Giannattasio)