Avellino Calcio – Novellino, i dubbi sono a centrocampo

Avellino Calcio – Novellino, i dubbi sono a centrocampo

by 1 dicembre 2016

Walter Novellino si avvicina a piccoli passi al suo esordio sulla panchina dell’Avellino. Nel pomeriggio, il neo tecnico biancoverde ha diretto la prima seduta a porte chiuse della sua gestione dando seguito alle già indicative prove tecniche di ieri nel test con la Primavera.

In più, il tecnico di Montemarano ha incassato il ritorno in gruppo di Paghera dopo i guai all’adduttore destro. L’ex regista di Brescia e Lanciano però dovrebbe partire dalla panchina. Le alternative in mediana non mancano con quattro uomini in lotta per due maglie. Novellino dovrà scegliere se impiegare Lasik e Jidayi contemporaneamente oppure affiancare a Jidayi uno tra D’Angelo e Omeonga per un centrocampo muscolare a prescindere dalle coppie che si andranno a formare.

Dubbi anche sugli esterni dove Verde e Belloni da un lato (destro) e Bidaoui e Crecco dall’altro (sinistro) sono in ballottaggio. A giudicare da quanto visto fino a ieri, la sensazione è che Novellino si affiderà sulle corsie di centrocampo ad un uomo con caratteristiche più offensive e ad un altro con attitudini di maggiore equilibrio tattico. Ecco perché il tandem sarebbe Verde-Crecco (titolare ieri) oppure Belloni-Bidaoui.

Giochi praticamente fatti in difesa e in attacco. Nelle retrovie, l’unica variante rispetto all’impostazione classifica fornita da Toscano alla linea a quattro dovrebbe essere rappresentata dall’impiego di Donkor a sinistra. Il ghanese ex Bari scalzerebbe in un solo colpo i mancini puri nel ruolo Diallo e Asmah per un’esigenza meramente legata all’impegno con l’Ascoli, vale a dire la probabile presenza sul lato in questione di Orsolini, attaccante esterno molto simile per caratteristiche tecniche a Dalmonte del Cesena.

Gonzalez, Djimisiti e Perrotta punti fermi davanti a Radunovic, favorito su Frattali. Gli esterni di centrocampo dovranno innescare dalle rispettive fasce di competenza i due centravanti che saranno Castaldo e Ardemagni, con il numero dieci schierato da seconda punta qualche metro più indietro.