Avellino, il Monopoli nel mirino. La nuova società non blinda nessuno

Avellino, il Monopoli nel mirino. La nuova società non blinda nessuno

11 dicembre 2019

di Claudio De Vito. Con la doppia seduta odierna l’Avellino metterà sempre più a fuoco il prossimo obiettivo Monopoli. Ezio Capuano dovrà sostituire Gabriel Charpentier, che rischia di averne per sei mesi a causa di quella che potrebbe rivelarsi la rottura del crociato, ma può dormire sonni tranquilli alla luce della risposta convincente ed incisiva fornita da Diego Albadoro.

L’attaccante partenopeo si riprenderà la maglia da titolare nel tridente supportato come al solito da Claudiu Micovschi e con ogni probabilità da Luis Maria Alfageme in luogo di Nermin Karic, apparso un po’ spaesato nel ruolo di esterno d’attacco. In difesa tornerà a disposizione Julian Illanes che dovrà fare i conti con la crescita di Fallou Njie. Automatico il ballottaggio, da verificare invece la tenuta di Santiago Morero. Walter Zullo e Giuliano Laezza sono gli unici sicuri del posto delle retrovie. Il test in programma domani pomeriggio contro il Pescopagano (Seconda Categoria Basilicata) dirà di più in proiezione Monopoli.

Intanto a tenere banco è l’operato della nuova proprietà che sta strutturando l’organizzazione del club. Definite le alte cariche, resta congelata la posizione di Salvatore Di Somma che annunciò il suo addio in caso di cambio societario salvo poi dirsi disponibile a collaborare una volta concretizzatosi il passaggio di consegne. Ieri si è tenuto un incontro con il direttore generale Aniello Martone che per il momento preferisce evitare scossoni anche per non andare ad incidere negativamente sul buon momento della squadra in campionato.

Non si segnalano però al momento attestati di fiducia espliciti nei confronti del direttore sportivo di Castellammare di Stabia per nulla blindato da Nicola Circelli e Luigi Izzo, quest’ultimo ancora non uscito allo scoperto su determinate scelte. Lo stesso discorso vale per Ezio Capuano, anche lui a rapporto ieri da Aniello Martone. Per lui però parlano i risultati. Solitamente una nuova proprietà porta i suoi uomini nei ruoli chiave, ma nel caso Avellino per il momento è stata riposta fiducia in chi già stava operando con Sidigas.

Insomma tutto e tutti sono in discussione e a bocce ferme, dopo gli ultimi 180′ dell’anno solare, si comprenderanno le effettive intenzioni della proprietà sannita in merito alle figure tecniche. Nel frattempo Carlo Musa resta alla finestra e scalpita per il contro-ribaltone nei confronti di Salvatore Di Somma. Tommaso Aloisi invece resta in pole per l’incarico di segretario, Giuseppe Musto tornerà a dirigere la biglietteria a furor di popolo. Anche il settore giovanile sarà interessato da un restyling. Il tutto con nuovi potenziali soci sullo sfondo.