Avellino Calcio: i numeri non mentono…quasi mai

Avellino Calcio: i numeri non mentono…quasi mai

20 marzo 2015

E’una delle squadre che è costata di meno ma sta ottenendo grandi risultati nel campionato di serie B di calcio, questa squadra e questi uomini meritano rispetto.

Forse non un miracolo, che resta termine eccessivo (del resto, l’obiettivo era migliorarsi rispetto allo scorso anno). Comunque un gran risultato, a prescindere da quel che sarà fino alla fine della stagione.

Perché i numeri non mentono, così come le valutazioni, in termini economici. E ci sono professionisti che se ne occupano, senza lasciare nulla al caso: le valutazioni lievitano o crollano, mese dopo mese, a seconda di prestazioni e richieste.

Quelle più attendibili, quando si parla di calciatori, sono opera di Transfermarkt, sito specializzato che, nato da mani e menti tedesche, s’è espanso in tutta Europa.

Ad analizzarle, emerge un dato esemplare, da tenere sempre nella giusta considerazione: l’Avellino sta andando ben oltre le previsioni dettate dai numeri.

Perché non sempre la prova del campo traduce alla perfezione i valori di mercato (numerosi i parametri variabili): l’una e gli altri spesso non coincidono, e nel caso della squadra di Rastelli prestazioni e risultati sono di gran lunga superiori a quelli che ci si potrebbe attendere.

Un po’ di numeri, tanto per spiegare: il valore di mercato della rosa biancoverde è pari a 15,53 milioni, dato che la pone soltanto al decimo posto della speciale graduatoria.

Tale classifica è guidata, neanche a dirlo, dal Bologna (29,88 milioni), davanti a Catania (22,45), Spezia (22,15), Bari (20,38), Pescara (19,25), Perugia (17,55), Livorno (17,18), Carpi (17,13) e Latina (17,08), l’ultima a precedere l’Avellino.

Vero è che c’è rosa e rosa. Ce ne sono di più ristrette e di più numerose.

Ma pure ad analizzare il valore medio di ogni calciatore, l’Avellino (621mila euro) sarebbe da decimo posto, in questo caso davanti al Carpi ma alle spalle del Modena.

A dar retta ai numeri, dunque, l’Avellino ha una rosa che non dovrebbe garantire neppure l’accesso ai play-off (ma sono tante altre le posizioni di classifica, in senso positivo o negativo, che non rispecchiano i valori di mercato: Catania docet, tanto per fare l’esempio più eclatante), invece è in lotta per la promozione in serie A.

Perché ai successi contribuiscono altri fattori, che a questa squadra non fanno difetto: l’abilità della dirigenza nell’agire sul mercato, le qualità morali (da addizionare a quelle tecniche) dei calciatori, la capacità del tecnico nell’assemblare gli uomini a sua disposizione.

Valori di mercato da decimo posto, classifica che dice altro: una disequazione vincente, la migliore risposta a chi non perde occasione per lanciare strali e avviare polemiche.

Quanto alle critiche sul gioco (che, da anni, non mancano mai), risposta affidata ancora i numeri: è la difesa il reparto dal valore di mercato più alto (691mila euro per ogni calciatore), seguita dai portieri (667mila).

Affidarsi al meglio non può essere un difetto.

E’ così che si fanno i miracoli. Pardon, è così che si ottengono i risultati