Avellino tra contestazione e mercato: società ad un bivio

Avellino tra contestazione e mercato: società ad un bivio

27 gennaio 2020

di Claudio De Vito. I deludenti risultati maturati nelle prime quattro gare del nuovo anno alimentano il fuoco della contestazione nei confronti della nuova società, che a quasi due mesi dal suo insediamento è già ad un bivio. Durante Avellino-Picerno, il tifo organizzato della Curva Sud ha chiamato in causa a più riprese Luigi Izzo e Nicola Circelli, responsabili – secondo la piazza – di non aver tenuto fede in primis ai programmi sul mercato invernale.

Assente il presidente, ufficialmente per motivi familiari, presente invece il vicepresidente aspramente contestato anche dai tifosi della Tribuna Montevergine. Insomma la nuova proprietà è già senza pace e così, oltre alle numerose grane lasciate in eredità da Sidigas, si ritrova a fronteggiare l’umore piuttosto spazientito di un ambiente convinto di poter finalmente invertire la rotta grazie al nuovo corso societario.

Il mancato acquisto di un bomber capace di non far rimpiangere Gabriel Charpentier continua ad inviperire Ezio Capuano e anche i tifosi, che rischiano di doversi accontentare quando mancano pochi giorni alla chiusura del calciomercato invernale. L’Avellino si è fiondato su Luigi Cuppone, profilo che non fa impazzire il trainer di Pescopagano deluso dall’operato della dirigenza in relazione all’emergenza realizzativa.

Una punta centrale, un attaccante esterno ed un difensore centrale: queste le richieste dell’allenatore oramai quasi rassegnato perché il mercato chiuderà venerdì ed ogni giorno che passa si fa sempre più complicato. Come la pista Felice Evacuo, imboccata da un mese a questa parte ma finora senza una svolta. Il tempo stringe e le cessioni bloccate di certo non aiutano. Ezio Capuano attende i rinforzi per evitare quello che il tecnico stesso ha definito “uno strazio”.

Nelle prossime ore invece si attendono novità per quel che riguarda l’assetto societario. Dovrebbe mutare la ripartizione delle quote e non si escludono colpi di scena. O addirittura uscite di scena. Non c’è pace per l’Avellino alle prese con più fronti incandescenti, compreso quello dell’indagine federale sui requisiti finanziari che ha già portato ad un blocco del calciomercato nei giorni scorsi. Un’indagine non ancora conclusa e che potrebbe riservare nuovi sviluppi negativi per l’operatività sul mercato proprio in prossimità del gong di venerdì.