Avellino in caduta libera: il derby è della Casertana

Avellino in caduta libera: il derby è della Casertana

17 novembre 2019

Caserta, Claudio De Vito. Nemmeno il derby rianima l’Avellino battuto 2-0 dalla Casertana. Al “Pinto” arriva il quarto k.o. consecutivo per i biancoverdi trafitti nel primo tempo da Starita prima e dall’implacabile ex D’Angelo poi. Quanto basta per certificare la crisi nera degli uomini di Capuano, ancora una volta troppo ingenui in difesa al cospetto di un avversario che ha sbrigato la pratica in maniera cinica e senza troppi fronzoli.

L’Avellino è quello annunciato con Tonti che si riprende i pali nella frenetica alternanza con Abibi. Davanti a lui recupero in extremis per Laezza che costringe alla panchina capitan Morero. Micovschi torna a sinistra per rimpiazzare lo squalificato Parisi. Albadoro e Charpentier nel tandem d’attacco. Rivoluzionata invece la Casertana priva di Castaldo e Laaribi e con cinque novità rispetto alla trasferta di Reggio Calabria. Rossoblu imbottiti di under, i baby Clemente, Adamo e Origlia, quest’ultimo preferito a Floro Flores in prima linea con Starita. Nelle retrovie si rivedono Caldore e Silva.

Primo tempo – Un terreno di gioco pesante e ricco di buche ospita il derby, che nei primi cinque minuti si gioca tra il silenzio delle due tifoserie scosse dalla scomparsa di un tifoso casertano proprio alla vigilia. L’avvio è tambureggiante con l’Avellino vicino al vantaggio già al 7′: Micovschi crossa lungo trovando il contro-cross di Celjak che trova la testa di Charpentier, il palo del francese poi la respinta delle difesa sul destro di Di Paolantonio che sfiora lo stesso legno con leggera deviazione di un difensore.

L’Avellino si rammarica per il quarto palo di fila in campionato ma non si scoraggia e un minuto dopo continua a premere con la torre di Laezza per Albadoro, che controlla in area e calcia da buona posizione impegnando Crispino soltanto alla presa sicura centrale. La Casertana non resta a guardare, anzi fa meglio sul capovolgimento di fronte: lanciato a rete, Origlia si presenta in area e incrocia a tu per tu con Tonti il sinistro colpendo il palo ma sulla ribattuta è ben appostato Starita che insacca per il vantaggio dei falchetti.

E’ 1-o al “Pinto” ma il folletto dei padroni di casa va vicino al raddoppio al 12′ quando sbuca tra le maglie della difesa biancoverde e batte a rete tutto solo graziando questa volta Tonti. Avellino prima con sicurezza ma subito annichiliti dalla micidiale reazione dei padroni di casa. Che al 23′ concedono però un’altra chance a Di Paolantonio in modalità simile alla precedente con il destro dal limite del capitano dei lupi sporcato di poco a lato. Due minuti dopo lupi ancora più pericolosi sugli sviluppi di un piazzato dalla sinistra con Illanes che in acrobazia gira in porta, riflesso di Crispino che salva tutto poi Albadoro non riesce ad inquadrare lo specchio sul tap-in nel cuore dell’area.

Reattivi gli uomini di Capuano ma spesso anche in crisi sui tagli dei rapidi attaccanti di casa innescati da lanci lunghi. E’ evidentemente la ricetta migliore su un manto erboso in condizioni sempre più proibitive ogni minuto che passa. Il raddoppio però arriva su una bella giocata a sinistra del solito Origlia, che mette a sedere Celjak e mette al centro dove D’Angelo è puntuale all’appuntamento con il classico gol dell’ex proprio sotto la curva biancoverde. 2-0, niente esultanza del centrocampista che chiede anche scusa ai suoi ex tifosi e tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo – Capuano tenta la rimonta portando Micovschi più vicino ai due attaccanti favorito dall’inserimento di Njie al posto di Rossetti. Laezza viene dirottato sulla corsia mancina e al 6′ va anche vicino alla marcatura: cross di Celjak, Albadoro gestisce la sfera e smarca in area il difensore che scarica fuori il sinistro da buona posizione. Cinque minuti dopo è l’attaccante a non arrivare di un soffio sull’imbucata dalla destra di Di Paolantonio con palla che per poco non sorprende Crispino sul palo lungo.

E’ l’ultima chance per Albadoro che lascia il posto ad Alfageme, mentre Silvestri rileva Celjak per un Avellino sempre più snaturato con De Marco e Laezza esterni atipici. La squadra di Capuano tiene in mano il pallino del gioco ma riesce a pungere soltanto al 22′ in mischia, che Zullo prova a risolvere a tu per tu con Crispino abile ad intervenire sventando in angolo il tentativo del difensore.

Al 36′ invece Alfageme gli ruba il tempo sullo stacco di testa ma spedisce incredibilmente a lato. L’Avellino non riapre il match ed allora la Casertana prova ad approfittarne con Paparusso che si invola a sinistra e mette il pallone sotto porta dove Tonti lo smanaccia su Starita vicino alla doppietta personale. Il tris non arriva ma la Casertana può comunque rivedere la luce. Per l’Avellino invece è notte fonda e, con il futuro societario ancora tutto da definire, rischia una lenta agonia.

Casertana-Avellino 2-0, il tabellino

Marcatori: 8′ pt Starita, 46′ pt D’Angelo.

Casertana (3-5-2): Crispino; Rainone (33′ pt Paparusso), Silva, Caldore; Longo, D’Angelo, Santoro, Clemente (27′ st Matese), Adamo; Starita, Origlia (34′ st Floro Flores).

A disp.: Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Zito, Zivkov, Ciriello, Varesanovic, Petito. All.: Ginestra.

Avellino (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak (11′ st Silvestri), De Marco, Di Paolantonio, Rossetti (1′ st Njie), Micovschi (23′ st Karic); Albadoro (11′ st Alfageme), Charpentier.

A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Morero, Carbonelli, Evangelista. All.: Capuano.

Arbitro: D’Ascanio di Ancona. Assistenti: Meocci di Siena e Mariottini di Arezzo.

Note: ammoniti 44′ pt Albadoro, 15′ st Silvestri per gioco scorretto, 20′ st Adamo, 42′ st Matese per comportamento non regolamentare, angoli 1-4, recuperi 2′ pt e 5′ st.