Avellino – Blocco Cdr: nessun conferimento nell’impianto di Pianodardine

5 luglio 2005

Nuova emergenza? Sembrerebbe proprio di sì. L’Asa ha inviato a tutti i Comuni interessati una nota relativa alla notizia della chiusura del Cdr di Pianodardine: nessun conferimento sino a nuove disposizioni. Ma la crisi è di ampio raggio. Un nuovo blocco ha investito tutta la Campania a partire dalla giornata di ieri. Un provvedimento della magistratura ha infatti stabilito la chiusura della discarica di Campagna, unica struttura aperta dallo scorso mese di maggio. Un blocco che ha creato non poca crisi. In seguito alla chiusura, infatti, sono nuovamente piombati nella crisi i sette impianti di Cdr presenti in Campania. Pianodardine, Battipaglia, S. Maria Capua Vetere, Casalduni, Giugliano, Caivano e Tufino, che trasferivano alla discarica funzionante i sovvalli, ossia tutto il materiale che non riescono a bruciare, pagano ora le conseguenze di una chiusura per nulla presagita. Preso in contropiede, tra l’altro, anche il Commissariato per l’emergenza dei rifiuti nella Regione Campania, all’oscuro della chiusura della discarica da parte della magistratura. Dunque anche i vertici di Palazzo Santa Lucia non possono far altro che prendere atto della situazione. Catenacci stesso, infatti, ignaro del provvedimento, non ha potuto inviare alcuna comunicazione ai Comuni campani. Dunque i cittadini hanno vissuto un risveglio all’insegna di cassonetti colmi di rifiuti solidi urbani. Una situazione che sembrava essere stata lasciata alle spalle dai tempi della scorsa estate. Sale dunque l’allarme insieme alla preoccupazione da parte di tutti i sindaci irpini che, non conoscendo la durata della chiusura della discarica, temono che la canicola estiva possa creare problemi di natura igienico-sanitaria.