Avellino – Bilancio: le osservazioni a caldo

28 maggio 2005

Palazzo di Città quadra i conti del suo bilancio. E tira le somme politiche dell’ultimo Consiglio comunale di venerdì, quando il documento economico finanziario, dopo la bocciatura in commissione e la seduta deserta della sera prima, viene approvato in ‘tempi record’. Contenti i membri della maggioranza consiliare, soddisfatti della performance fluida e senza intoppi, a loro giudizio segnale di compatezza e sintonia di vedute. “Un passo importante sotto tutti i punti di vista”. E’ un Galasso estremamente soddisfatto quello che, a caldo, approvazione del Bilancio avvenuta, esprime il suo chiaro punto di vista sul significato di un atto che va oltre la semplice procedura amministrativa. “L’approvazione del documento economico ha dimostrato l’unità della maggioranza consiliare. Una compattezza che dovrà emergere anche in futuro quando, ancora una volta, ci ritroveremo ad affrontare argomenti altrettanto delicati”. In linea il parere dell’assessore Antonello Rotondi, in quota Ds: “Si tratta di un atto dal valore emblematico, indicativo di una maggioranza che si è ricompattata. In due giorni siamo riusciti ad approvare il Bilancio ed è stata una grande conquista. Secondo le nostre previsioni, infatti, i tempi di approvazione sarebbero stati molto più lunghi. Abbiamo dimostrato una vera coesione che deve accompagnarci anche in futuro. Questo, infatti, per l’amministrazione rappresenta un punto di partenza per affrontare, domani, altre delicate questioni, come il Prg”. Intanto l’opposizione si difende dalle prime presunte ‘ricadute negative’ di immagine sulla coalizione -in particolare la Cdl- a causa del voto favorevole del consigliere De Lorenzo e dell’astensione del membro di Libera Città, De Vito. “Questa supposta crisi è ingenerosa – dichiara il capogruppo comunale di An, Giovanni D’Ercole – Il consigliere De Lorenzo aveva già preso le distanze dall’Udc, per questioni personali. Mentre i membri della Cdl sono stati tutti unanimi”. Invece, per il giovane D’Ercole, è da esaminare bene il comportamento della controparte: “Un bilancio blindatissimo nato da una gestazione difficile e attraversata da critiche provenienti proprio dalla maggioranza: lo stesso segretario dei Ds lo ha definito un documento senz’anima e l’Udeur ne ha criticato l’assenza di coinvolgimento”. Un sì compatto, dunque, solo per disciplina di coalizione, sostiene D’Ercole, che bacchetta: “L’unico loro collante è la gestione del potere”. Sui tempi record dell’approvazione piove poi un’altra osservazione a crudo: “E’ facile anticipare i tempi quando non ci sono relazioni da leggere – si riferisce agli assessori comunali, ndr – né interventi da fare”. Insomma, nonostante l’episodio del consigliere dello Scudo Crociato, l’opposizione, secondo l’esponente di An, è salva. E intende rilanciare già dalla prossima settimana, con un documento, le linee guida cittadine e provinciali della nuova Cdl. A rincarare la dose è poi il gruppo dell’Udc che in una nota sostiene: “Ciascuno è libero di cambiare opinione. Ma di certo la correttezza politica imporrebbe gesti ben diversi dal supporto ad una maggioranza avversata durante la campagna elettorale. Ci si sarebbe aspettati che il consigliere in questione, in coerenza con il mutamento di opinione, assumesse atteggiamenti conseguenti, rassegnando le dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Ma lo stile evidentemente è qualcosa che non appartiene a tutti”. Il comitato cittadino dell’Udc, in merito alla posizione favorevole espressa in sede di votazione del bilancio dal consigliere comunale dichiaratosi indipendente, eletto alle scorse amministrative nella lista dell’Udc, esprime dunque totale disappunto “stigmatizzando le logiche trasformistiche che continuano a proliferare nella città capoluogo”. Dal canto opposto il comitato cittadino dello Scudo Crociato esprime apprezzamento “per l’operato del capogruppo consiliare Gennaro Romei, artefice e protagonista di un’opposizione costante e proficua in Consiglio comunale, al cui fianco intende proseguire le proprie battaglie politiche, al servizio e nell’esclusivo interesse della gente di Avellino”. E’ ancora l’ex presidente del parlamentino cittadino, Antonio De Fazio, ora tra le fila dell’opposizione, a dire la sua su un comportamento poco coerente della maggioranza: “Come minoranza ci siamo riproposti di votare favorevolmente gli strumenti di crescita propositiva del territorio, come il piano triennale progetti e il piano vendita. Del bilancio, personalmente, non ho apprezzato il metodo: poca lealtà nel dire le cose come realmente stanno, soprattutto per quanto riguarda i capitoli di voce in entrata. C’è poi da dire che la Margherita è stata incoerente nei confronti dell’emendamento di Gengaro, in precedenza elogiato e condiviso. Poi, in aula, bocciato”. Insomma, la quadratura c’è, ma resta qualche scompenso politico di base tra gli amministratori locali: uno squilibrio senza dubbio più difficile da riportare in pareggio.