Avellino – Alloggi: i sindacati ‘affondo’ contro l’amministrazione

9 settembre 2005

Avellino – Questione alloggi: Cgil, Cisl e Uil unite in una assemblea che ha visto la partecipazione degli inquilini degli alloggi comunali di Rione Aversa, Via F.Tedesco e di altri Rioni della Città. Eccezionale è stata la partecipazione degli assegnatari che in massa hanno risposto alla chiamata delle Organizzazioni confederali dell’Inquilinato, immediatamente sensibili ai loro problemi ed alle oggettive difficoltà di vivibilità negli alloggi e di comprensione delle iniziative del Comune. “Dopo un lungo periodo di sosta – si legge nella nota – l’agenzia immobiliare incaricata dal Comune di Avellino di dare esecuzione al piano di dismissione degli alloggi pubblici invia una lettera di invito a tutti gli inquilini interessati facendo apparire come un obbligo per tutti l’acquisto dell’alloggio assegnato. In caso di mancato positivo riscontro alla nota e la eventuale ratifica della volontà di non esercitare “il diritto di prelazione” si sarebbe provveduto alla vendita dell’alloggio anche a terzi. L’assemblea ha formalmente rimesso al mittente – Agenzia e Comune di Avellino – la lettera di invito ed ha affermato con grande forza e determinazione il diritto alla casa ed all’abitare ed il sacrosanto diritto sancito dalla legge 560/93 e dalla Legge regionale n.24 del 2003 all’esclusiva titolarità dell’assegnazione. Insomma l’alloggio comunale, in caso di indisponibilità all’acquisto, non potrà essere venduto a terzi. Comprendiamo che il Comune di Avellino è interessato a ripianare il proprio bilancio comunale, sappia, però, che assolutamente non accettiamo questo tipo di atteggiamento nei confronti di assegnatari (anche anziani, invalidi ecc.), che hanno la grande preoccupazione di mancata assicurazione della continuità abitativa che è affermata, stabilita e consolidata da tutte le leggi dello Stato e della Regione Campania che riguardano la vendita degli alloggi pubblici. Non accettiamo, nel modo più categorico, che il risanamento del bilancio comunale possa avvenire sacrificando il diritto alla casa di nuclei familiari che non hanno alcuna possibilità di fare ricorso al mercato immobiliare privato. Anzi, sugli alloggi e sul patrimonio bisogna investire con un grande intervento di manutenzione straordinaria per assicurare una decente vivibilità ai nuclei familiari ed un’idonea sistemazione degli spazi pubblici e di quelli al servizio dei lotti. Centinaia di alloggi possono risultare appetibili per l’acquisto e rappresentare anche un investimento per le famiglie, solo e soltanto se le situazioni di precarietà alloggiativa vengono rimosse ed il proprietario pubblico sviluppi un’azione di risanamento ambientale degli alloggi e degli agglomerati popolari. L’assemblea ha condiviso l’obiettivo delle Organizzazioni Sindacali di rilanciare la costituzione di un tavolo istituzionale permanente presso il Comune di Avellino per affrontare tutte le questioni che riguardano la casa e l’abitare. Tavolo concertativo e di contrattazione per definire, in tempi rapidi, tutte le questioni sul tappeto per ridare serenità agli inquilini interessati e per dare certezze per il futuro a tutti. Sarà chiesto, inoltre, un incontro al Sindaco di Avellino per avviare un confronto di merito su tutte le problematiche, con l’indispensabile presenza di tutti gli Assessori competenti. In mancanza di una programmazione certa sarà mobilitazione continua e permanente per la salvaguardia dei diritti acquisiti e per affermare con forza il sacrosanto diritto di abitazione e per combattere ogni e qualsiasi forma di speculazione”.