Avellino – Al Palazzo vescovile incontro sulla libertà religiosa

21 marzo 2011

Avellino – E’ in programma giovedì 24 marzo alle ore 18 presso il palazzo vescovile di Avellino il convegno dal titolo “Libertà religiosa tra fondamentalismi e laicità” organizzato dalla Diocesi e dalla sezione di Avellino dell’Unione giuristi cattolici italiani presieduta dall’avvocato Pasquale Nunziata. L’associazione ha lo scopo di contribuire, secondo il suo Statuto, all’attuazione dei principi dell’etica cristiana nella scienza giuridica, nell’attività legislativa, giudiziaria e amministrativa, in tutta la vita pubblica e professionale. L’Unione conta circa 70 sedi locali e oltre 200 iscritti: ne fanno parte professori e ricercatori universitari, avvocati, magistrati, notai e funzionari della pubblica amministrazione. All’incontro di Avellino interverranno il vescovo monsignor Francesco Marino, il Presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi monsignor Francesco Coccopalmerio, il professore Pasquale Stanzione (ordinario di Istituzioni di Diritto Privato all’Università di Salerno, il professore Salvatore Sica che insegna Diritto privato comparato sempre presso l’ateneo di Fisciano e l’avvocato Pasquale Nunziata, presidente Ugci di Avellino. “Il nostro obiettivo – ha spiegato l’avvocato Nunziata – è quello di promuovere un’adeguata e specifica preparazione spirituale e culturale dei giuristi, curare gli interessi d’ordine sociale connessi con la dignità delle professioni giuridiche; richiamare l’attenzione degli studiosi e degli operatori del diritto sui problemi della vita sindacale; promuovere, anche nell’opinione pubblica, una maggiore consapevolezza della funzione del diritto nella società nazionale ed internazionale. Nell’incontro di giovedì – ha concluso il presidente Nunziata – parleremo di libertà religiosa oggi minata da un lato dai fondamentalismi e dall’altro dalla millantata laicità che sfocia sempre più spesso in un allarmante laicismo alla base di quello che il Santo Padre chiama il relativismo etico che è il vero male dell’epoca contemporanea”.